la solitudine …


Un blog che ho sempre letto con interesse è quello di Marilde autrice del libro “La solitudine delle madri” … ed oggi, leggendo l’articolo su quella mamma che ha ucciso i suoi figli e poi suicidata, mi sono venuti in mente i pensieri di Marilde proprio sulla situazione delle donne di oggi lasciate da sole a gestire la maternità.
Poi penso a quando le neo-mamme di tanti anni fa, come le mie nonne, venivano supportate da un’intero quartiere (anche intero paese!) oltre che dalle famiglie di origine che facevano da corona alla mamma “di turno”.
Oggi si parla di solitudine che sfocia in depressione ….
Non sono un medico, nè mi ritengo preparata in materia ma le mie riflessioni prendetele come provenienti da una donna mamma che si è trovata a sentirsi isolata, proprio durante la maternità, dal mondo. Lo stesso mondo che richiede più figli per un “futuro migliore” ma che continua ad andare avanti imperterrito e che al tuo rientro non ha voglia nè tempo per riuscire a comprendere le difficoltà di gestione tra casa, lavoro e famiglia intera. La donna deve essere perfetta e mai fuori posto e soprattutto pronta a riprendere il filo delle cose lasciate in sospeso giusto qualche mese prima!
Siamo tutti di fretta e nessuno bada a chi ha vicino … e le urla delle madri che a fine serata (o nella nottata) perdono le staffe sono solo viste come le solite grida di donne esaurite (e cresciute viziate!) che non hanno le capacità di pensare ad una famiglia.
Poi, capita, come è successo qualche mese fa a me, di sentirti, contattata telefonicamente per un colloquio conoscitivo, chiedere “ma lei è sposata?Ha figli?Di quanti anni?????”
… Bisogna finirla di chiedere a noi donne tutto l’impossibile ed oltre!!!
Dateci conforto e appoggio o semplicemente chiedete se e come aiutarci a farci sentire meno sole … basta così poco!!!!
Voglio mandare un abbraccio fortissimo a tutte le mamme che in questo momento si sentono sole, invitandole a tenersi in contatto con il mondo (anche sfruttando questo magico strumento che è internet) e a chiedere aiuto sempre.
Gli “altri” hanno troppa fretta per accorgersi di te e delle tue sofferenze?!?!?Fermali/Fermaci perchè potrebbero inaspettatamente aiutarti!!!!

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7 thoughts on “la solitudine …

  1. beh…, io non sono mamma e non so se lo sarò…, chissà! vorrei solo dire,che la donna di per se è fragile e spesso particolarmente sensibile…., cerca disperatamente di vivere come fa un uomo la sua vita professionale, ma si trova a scontrarsi spesso…con le altre sue vite. parallele.., madre, donna di casa, moglie,figlia,…e direi che è tutto molto complesso da orchestrare….A volte ci sono attimi impagabili (il sorriso di tuo figlio, quando ti chiama con tenerezza, l’abbraccio di tuo marito, la vita familiare è impagabile), cose a cui non credo si possa rinunciare, ma fare tutto e bene…richiede una forza d’animo, una tenacia, una volontà incredibili…, un tempo la donna faceva solo la mamma e la moglie, che già sono complicate…come vite,ora è spesso lontana da chi può darle una mano, anche se esistono asili,babysitter,etc…, non è così semplice…., i sensi di colpa, i rimorsi, le arrabbiature e gli scoramenti sono 1000.
    bisogna comunque andare avanti, in quella che è la “missione” che ognuno di noi ha…, confidando…in Dio, lui ci sorregge sempre…, se cadiamo…ci risolleva, se sbagliamo…ci perdona,se ce la mettiamo tutta…ci guiderà!

  2. Mi piace il tuo post, secondo me hai fatto bene a lanciare questo messaggio alle “passanti”. Anche io ho avuto momenti di crisi dovuti alla maternità e a particolari contingenze di eventi non “gradevoli”, mi sono tuffata nel lavoro per non pensare ad altro ed è stata un’ottima terapia.

  3. Guarda … questo post è nato proprio perchè, quando ancora non ero mamma ma cmq donna, entrare nella mentalità di una donna madre e lavoratrice non era affatto facile e tante cose le ignoravo o non le comprendevo!!!
    Oggi dico che noi donne dovremmo coalizzarci tra di noi ma non per fare lotte sindacali (quelle ci dovrebbero essere già di base) o quantaltro ma per riuscire a far passare un messaggio importante: nella donna c’è concentrata una grande forza ma bisogna potenziarla non esaurirla!!!!!
    Se c’è qualche uomo in ascolto … rifletta e ci aiuti anche con piccole cose fuori casa e dentro.

  4. “Se c’è qualche uomo in ascolto … rifletta e ci aiuti anche con piccole cose fuori casa e dentro”.
    E’ un aspetto fondamentale, il sostegno del padre e dovrebbe cambiare la mentalità della società tutta, che lascia sulle spalle delle donne buona parte dell’impegno della crescita di un figlio. Anch’io ogni volta che leggo
    di questi eventi terribili mi domando: ma prima? chi c’era prima vicino a sta donna? Possibile tanta cecità? Tanta indifferenza?

  5. Salve sono un uomo, in cerca di conoscere qualcosa in più della persona che mi dava la forza di creare qualcosa di unico: il caldo abbraccio dell’Amore ed una Vita insieme di collaborazione (tramite i suoi commenti)…forse non è un cercare di conoscere, ma cercare in questo un contatto con lei, con la sua Vita, con il suo pensiero… mi manca pensare il fare il 1/2 casalingo, quando ero con lei. Il pensare quando mi chiedeva: “cambieresti i pannolini ai futuri Angeli della nostra Vita”, e io: se tu non puoi…(solo per non farle pensare di togliere le cose più belle di una madre sporcarsi con ciò che l’Amore produce, cosa unica anche per un padre)… avrei voluto fare il 1/2 mammo, quando lei era stanca o affaccendata, raccogliere insieme le lenzuola, aiutarla in cucina, sporcarci nel fare la pasta in casa…credo di non averla mai fatta stancare o almeno di averla sempre aiutata nel mio piccolo. La cosa più brutta è pensare che si sia stancata di aspettare me… soprattutto per la distanza (che gravava anche su di me), tanto da riversare quell’affetto che non riusciva a regalarmi più ogni giorno, per la distanza, verso altri… quanto vorrei trovare un rimedio, aver modo di rifarmi, LOTTARE per una vita insieme, tornare a corteggiarla e a stupirla… portarle la colazione a letto con una rosa e sentirla sbruffare che è tardi e a fame… Non so che fare… attendere un suo mah! Forse era l’uomo giusto!… e se è stata la distanza, a separarci aumentarla con il mio silenzio rovinerebbe ancora di più le cose…Prendere casa vicino a lei… e se questo le da fastidio, o turba la sua tranquillità?… Tutto questo mentre, la mia vita stava finalmente prendendo una piega diversa, l’avvicinarsi del poter chiedere la tesi magari in azienda, per vivere una realtà anche lavorativa e il potermi avvicinare a lei anche per questioni di studio, il ritorno di una mezza tranquillità in famiglia, una possibilità di poter cercare una casa da comprare… forse il Signore in questo momento vuole che abbia meno distrazioni per concludere prima questo percorso, ma non credo sia così, il Signore non preclude un Amore per accorciare i tempi, ma da la forza di lottare insieme per un obiettivo comune… vivere con la forza che c’è una Donna che vuole creare con te una Vita piena ti aiuta di più, perchè significa lottare per due e per un ideale di Vita migliore, sulla base di quasi 10 anni di comunione e di pace nella consapevolezza che il Signore è presente dentro di noi…

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