ancora un’altra donna speciale …


Qualche anno fa sono stata, come tante donne che diventano mamma, lontana dal lavoro e quindi isolata dal mondo che continua a correre lasciandoti indietro. Poi rientrando e allenandomi ai nuovi ritmi da mamma che lavora, ho ripreso fiato e mi sono buttata nuovamente nella vita di tutti i giorni.
Nel mio girovagare sulla rete sono giunta sul sito di una donna che dava voce e spazio ad un malessere che avevo sentito e che mi dicevo essere solo mio … ed invece … lei ha allargato il  mio orizzonte visuale facendomi intravedere i mondi simili e paralleli di tante donne. Sto parlando di “Marilde Trinchero, 49 anni,arteterapeuta” ed autrice del libro “La solitudine delle madri”. Nel suo libro e nel suo blog lei parla “del malessere di una madre legato all´impossibilità di condividere le emozioni negative, che pur essendo molto naturali, sono invece considerate spesso qualcosa da censurare. Esistono poi situazioni molto più concrete di solitudine legate al non aver supporti sufficienti da parte della famiglia e della società“. Le chiedo se esistono delle fasi emozionali che possono accomunare le donne e farle sentire un pò meno sole e lei mi scrive che “ci sono fasi evolutive che riguardano sia gli uomini che le donne. Non tutti però vivono la vita come un processo di evoluzione poiché il medesimo richiede cambiamenti che non sempre le persone sanno, possono o hanno il coraggio di fare. Molte vite sono ferme, e se questo è naturale in alcuni periodi,lo è un po´ meno quando l´essere fermi è una costante“.
Una cosa è certa che anche lei prima che scrittrice e arteterapeuta è una donna e una mamma che pensa “di aver molto dato e molto ricevuto e credo di possedere tanta cocciutaggine, poca compiacenza, parecchia fedeltà ai miei percorsi interiori e l´attenzione forte alle persone, alle relazioni. Se guardo più lontano vedo tanta sofferenza e negli ultimi lustri, tanta gioia. Inoltre, un po´ di fortuna mi è stata e spero mi sarà compagna. Sono una donna che ha scelto di diventare madre, ma ho sentito e sento il bisogno di esprimere altre parti di me altrettanto importanti.“.
Ultimamente è impegnata a presentare il suo libro in diverse regioni (e la ringrazio tantissimo per il tempo che ha dedicato a questa mia mini intervista!) ed allora immaginandola sempre con una valigia sotto il letto da riempire e portare con sè al momento giusto, le chiedo qualcosa in più sui mezzi di trasporto che l’hanno aiutata a raggiungere i posti vicini e lontani e lei “ho fatto la pace con i treni, a lungo un mezzo a me poco congeniale. E invece. Sono diventati il luogo in cui leggere un libro con calma o incontrare persone con le quali chiacchierare a lungo. Begli incontri. “.

Lei è oggi così com’è perchè inizialmente ha cominciato definendosi una donna “senza pace” ma che a furia di cercare ha trovato ed è diventata altro; “tutto il libro però racconta di me, non una frase specifica, ma il testo tutto riguarda il mio approccio alla realtà esterna e al mondo interiore“.
Ciò che le fa dire di aver speso bene il suo tempo sono “le e-mail, i messaggi, le parole delle donne che mi ringraziano dopo aver letto il libro. Quando ascolto le loro parole mi si riempie il cuore, mi fanno un regalo immenso. Quando capisco che anche solo per un attimo una donna si è sentita capita, meno sola, nel suo essere madre, sento di aver raggiunto il mio obiettivo“.
In futuro “continuerò, attraverso le parole di questo libro, di altri futuri, attraverso il mio lavoro, il blog, i convegni, le presentazioni, a occuparmi delle problematiche del mondo femminile. Sono ancora troppe. I miei figli sono adulti, e io ho ora molto tempo e gli anni giusti per farlo. Sento che non è solo un piacere, sento che è un dovere.“.
Credo proprio che a questo punto qualche mamma, leggendo questo post, correrà subito in libreria oppure prenoterà via internet il libro di Marilde :).
Se ne volete sapere di più potete, nel frattempo, leggere anche gli spunti di riflessione tracciati nel suo blog. Ma comunque sia sappiate mamme che non siete sole e che la vostra solitudine è un modo per passare da una fase ad un’altra … tenete duro!

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6 thoughts on “ancora un’altra donna speciale …

  1. Fa sempre piacere quando si legge di sé in un altro blog, ma questo tuo modo di fare interviste lo trovo molto carino. Ho letto anche le altre, e ora vado a curiosare di là. Le storie di vita sono sempre interessanti, a me comunque piacciono molto. Grazie!! E buona continuazione con le interviste!

  2. Grazie Marilde!!!!!Questo tuo complimento mi fa veramente piacere perchè vuol dire che non ho stravolto il senso delle tue risposte :).
    1 bacio e grazie ancora per la tua disponibilità.

  3. Grazie per la segnalazione!

    Le storie di vita sono sempre di grande conforto per chi sta vivendo o ha vissuto una medesima situazione. Esprimono solidarietà e comprensione vera, infondono coraggio e fiducia.

    Buon Natale a tutti!

  4. Innanzitutto Benvenuta Ifgenia!! Spero di ritrovarti presto tra gli amici che mi leggono :). Nel frattempo, se hai qualche suggerimento per poter trattare qualche altro argomento io ne sarei contentissima e prenderei carta e penna (sempre virtuali) ;).
    Baci e Buon Natale anche a te!!

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