facciamo due chiacchiere … al forno!?!?


Dopo ogni periodo di fermo c’è sempre un altro di iperattività 🙂 che segue come se volessi recuperare il tempo “perso” delle altre sere!
Eh allora cominciano a frullarmi in testa un pò di idee di cose da fare appena scattano le fatidiche ore X per timbrare e scappare a casa!
Tornata in città, la prima meta è casa dei miei dove “recupero” la PPDC che, durante il viaggio di ritorno, mi racconta il perchè del musino lungo presentatosi solo quando, scendendo dalle ginocchia della nonna, mi si avvicina tendendomi le braccia e guardandomi con degli occhietti che mi fanno pensare “ok è successo qualcosa che non ha detto ai miei, e che vuole dire solo a me!”.
Non lascio la vostra curiosità appesa più di tanto e vi racconto. Quest’anno la PPDC ha cambiato due delle maestre di asilo dell’anno scorso e la persona che è stata lasciata al proprio posto non convince molto noi genitori. Viste le premesse, ecco di seguito il dialogo svolto tra me e la PPDC:
PPDC:”em>Mamma non voglio più andare a scuola!”
Io:”Perchè mai!??! E’ successo qualcosa??
PPDC:”Non voglio più andare e basta
(in questi casi bisogna capire se forzare la mano o chiedere le cose in maniera più soft o in un altro modo….è l’istinto che di solito mi aiuta!)
Io:”Ma daiiii raccontami un pò …
PPDC:”La maestra mi ha sgridata
(e quì intervengono due vocine in me che mi dicono una di inchiodare la macchina, fare inversione ad U ed andare a scovare la maestra suddetta, l’altra di aspettare e riflettere magari chiedendo altre infomazioni…. e, come al solito, sto a sentire la seconda più ragionevola)
Io:”Ma quale maestra?
PPDC:”La maestra xxx
(tra me e me mi dico “e ti pareva!!!“)
In poche parole, tutti i bimbi erano riuniti nella sala comune a vedere, seduti, il dvd di Pinocchio ed ad un certo punto, probabilmente perchè la PPDC non rispondeva alla maestra che voleva che mettesse la sedia in fila a tutti gli altri, voglio sperare dopo tanteeeeeee volte dette, la stessa maestra xxx l’avrebbe sgridata dicendole “Sei stupida!”.
Ora, la prima cosa che ho pensato è stata “vada che anche le maestre siano stanche e nervose per motivi vari e che qualche volta non siano degli angeli con i bambini … ma usare questi termini?!?!?!?!” …
Naturalmente ho dovuto dire qualcosa alla PPDC che aspettava con degli occhioni tristi una mia risposta ed ho cercato di dirle che se la prossima volta dovesse succedere una cosa del genere basta rispondere subito “queste parole non si devono dire ai bimbi!!” e non sentirsi mortificata. Spiegare ai bimbi certi comportamenti assurdi di una maestra come questa che grida e sgrida per farsi ascoltare da tantissimi bambini tutti in un’unica classe (di questo ringrazio infinitamente la ministra Gelmini…che seguirò attentamente nel momento dell’iscrizione del proprio/a pargolo/a se ad una scuola pubblica o privata!) è veramente arduo. Ma qualcosa dovrò farla .. certamente ne parlerò con mio marito ma voi cosa mi consigliate???
Per superare questo momento, propongo alla PPDC di passare a comprare il portavaso famoso (che ora troneggia sulla vasca da bagno di casa con un cordoncino di cuori di fimo rosa a corona!) e poi di fare due chiacchiere dolci al forno 🙂 . Ed il suo sorriso mi fa capire che ho trovato la soluzione momentanea migliore!
Quindi preparo l’impasto, lo faccio riposare mentre preparo la cena e la tavola ed il dopo cena è stato divertentissimo …
Questa volta ho fatto delle foto … ma non le ho potute scaricare … ma metto anche questa cosa nella lista del to-do dei prossimi giorni!

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7 thoughts on “facciamo due chiacchiere … al forno!?!?

  1. Io mi chiedo come certe persone possano andare ad insegnare: ne ho sentite di maestre malate, persino una che per punizione non mandava i bambini al bagno e li costringeva a farsela addosso, umiliandoli poi pubblicamente. Un’altra diceva a una bambina “Tu sei stupida perché sei trascurata, hai una mamma che non si occupa di te” (tra le altre cose la mamma era una persona meravigliosa, presente e affettuosa).

    Io sentii una maestra di mia figlia, all’asilo, che le diceva “Io non sono come tua madre che si fa manipolare da te!”.

    Ho fatto marcia indietro e sono andata direttamente in direzione e, una volta convocata, la maestra non faceva altro che scusarsi, che non intendeva, che di qua e che di là.

    Il mio consiglio quindi è questo: va’ in direzione, subito!

    PS: mia figlia ha sedici anni e continua a manipolarmi, ma non sta alla maestra sputare sentenze! 😆

  2. Cavolo!!!!! Ma ce ne sta di gente MALATA SERIAMENTE in giro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vediamo un pò come risolvere la cosa … certo è che a sto giro un colloquio con la maestra lo vorremo fare…..caso mai uscendo si può sempre svoltare verso la direzione 😀

  3. Guarda che se parli con lei negherà, e alla prossima minaccerà tua figlia magari pure burlandosi di lei “Ecco, ora vallo a dire a mamma, oltre che sciocca pure spia!”.

    Mia figlia ha avuto una maestra pazza furiosa, ma era in primina: ho preferito togliergliela dalle grinfie e rimetterla alla materna piuttosto che lasciarla in mano a lei. L’ho rincontrata tempo dopo, mi è venuta incontro sfoderando un sorriso… l’avrei strangolata!

  4. Naturalmente scherzo! E’ che quando toccano un figlio devi mantenere la calma e ragionare nel migliore dei modi.
    Grazie per i consigli che io trascrivo :smack

  5. queste cose mi fanno inc……parecchio io strangolerei questi soggetti che io non riesco a definire donne perche’ ogni donna dovrebbe avere l’istinto materno o no?

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