ricomincio da 0: puntata n°3 …


Per chi si fosse perso le puntate precedenti e fosse interessato a questa avventura :), rimando qui.

La terza nottata è passata con altri passi in avanti. Tutto però inizia con la PPDC che con sguardo minaccioso mi ricorda, appena tornata dal lavoro, la sua unica volontà “Mammaaaaa NON VOGLIO andare a dormire nel lettino!!!” … ed io cerco di sorvolare, cambiando discorso o rimandare all’ora della nanna questa discussione 😀 (si fanno corsi aziendali di negoziazione… mia figlia è troppo avanti!).

Questa terza nottata è, comunque, iniziata benissimo con la PPDC che sale sul lettino pronta a scegliersi l’ordine delle favole prese poco prima. Tra me e me dico che forse sto raggiungendo l’obiettivo poco per volta e che devo solo guardare il bel pezzo di strada fatto.

L’unica nota dolente è il tanto sonno che ho anche dopo aver preso un ottimo caffè alla macchinetta distributrice in ufficio (leggete tutto con sarcasmo). Aggiungete un tot di altra stanchezza dovuta allo stress da percorso stile rally che ci dobbiamo fare ultimamente io e i miei colleghi calabresi, dribblando frane varie sui percorsi alternativi (rimangono solo le vecchie provinciali non manutenute … naturalmente i soldi inviati alla Regione Calabria vengono usati per tante ma tante altre cose!!!?!?!?) che ci portano in azienda (visti i tratti interi di autostrada chiusi). Scusate la piccola parentesi polemica!

Riprendendo l’avventura, questa volta ho dovuto gestire un numero di risvegli notturni maggiori ma sono stata facilitata nella fase di riaddormentamento visto che è bastato tranquillizzarla e tenerle la manina.

Ce la si può fare gente, ce la si può fare! 🙂

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8 thoughts on “ricomincio da 0: puntata n°3 …

  1. Mia figlia ha dormito con me fino a 12 anni… una mia amica, attuale pezzo grosso non vi dico di che, ha dormito con la madre fino a 30 anni.

    Un’altra mia amica, oggi felicemente sposata con marito adorante e mamma superefficiente di due pargoli, fino a 23.

    E’ giusto che i bambini dormano per conto loro, è sano ed equilibrato che i genitori si riprendano il loro spazio, però si sta così bene nel lettone dei genitori! E’ una di quelle felicità irripetibili e, come intendevo dimostrare con gli esempi citati, non crea mammoni, ed è scientificamente dimostrato che non fa male alla salute. Almeno, non a quella dei pargoli.

  2. Secondo me, fa male ai genitori (… e non aggiungo altro! 🙂 ) oltre che ai figli.
    A parte le battute, ritengo che anche il dormire in una stanza diversa ma accanto ai propri genotori renda il/la figlio/a più indipendente anche emotivamente. E tutto ciò, secondo me, è utile e fa bene sia ai genitori (che devono capire che i figli non sono un “bene” di possesso) che ai figli (che, se anche piccoli d’età, sono persone con una propria individualità in divenire).
    Per quello che riguarda casa mia … la decisione è stata presa per il “bene” della PPDC e della nostra coppia che non deve permettere interferenze a nessuno fosse anche una figlia (non dico questo con tono categorico ma volendo riservare almeno un angolo proprio privato con Amore!).
    Ma ad ognuno la libertà di decisione 😉

  3. No no non vedo alcuna differenza Ify … ognuno ha bisogno di avere un angolo tutto suo specialmente di notte! Metti che non prendi sonno e ti vuoi leggere un bel libro che è sul tuo comodino e che attende solo te!?!?

  4. La differenza c’è eccome, perché due coniugi hanno bisogno di ritrovarsi, di stare vicino, di comunicare nell’intimità del talamo, di fare l’amore… la presenza di un figlio nel lettone toglie alla coppia spazio vitale, e questo non va bene.

    Quando una mamma è sola, invece, la sua libertà massima consisterebbe nel leggersi un libro prima di addormentarsi, che non è in alcun modo paragonabile al calore figliottoso.

    E poi, una cosa non esclude l’altra, riusciamo a fare di tutto con i figli sulle/tra le braccia, vuoi che non riusciamo a leggere un libro? O quando si è addormentato, con la testolina sul nostro seno, oppure quand’è ancora sveglio, trovando qualcosa che vada bene a entrambi (e, credimi, esiste).

    Mia madre ci ha tirato su col libro Cuore (“e se vede, commenterà qualcuno” 🙂 ), e mi ricordo che, anche se non lo amavamo e probabilmente non l’amiamo a tutt’oggi, era un bel momento di comunicazione e scambio.

  5. Senti quà … il calore figlittoso (mi piace questo termine me lo rivendo 🙂 ) lo si può immagazzinare durante tutta la giornata, la notte cavolo no!?!?!? E giuro non sono una mamma arpia (anche se non dovrei dirlo io 😀 … a sentire la PPDC sarei “la mamma migliore del mondo” 🙂 🙂 ).

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