P@pino-Weekend …


Come promesso e scrivendo a “stuazzi e pitazzi” (cominciate a imparare anche il calabrese dai!?!? … traduco per i neofiti 🙂 in “spizzichi e mozzichi“) racconterò dello scorso fine settimana intitolato per l’occasione P@pino-Weekend (tradotto questa volta dal papinese come intero weekend dedicato al migliore Papà del Mondo!).
Ci volevano proprio questi giorni da dedicare a lui e alla nostra famiglia lontani da TUTTO e da TUTTI.
E così il nostro viaggio ha inizio alle 15:30 circa, orario in cui ho registrato, orologio alla mano, la partenza e quindi l’inizio ufficiale del fine settimana speciale.
La meta iniziale del nostro viaggio (fissata da me solo un giorno prima!) è Pian di Sorrento alla volta del B&B Relais Bellaria che ci ospiterà per due notti (sono arrivata a questa struttura grazie ad un post letto qualche settimana fa su Mammachefatica! che faceva pubblicità a supermamma una delle due mamme che hanno aperto il B&B nel 2008). Se andate sul sito vedrete anche qualche foto delle stanze veramente graziose con bagno annesso e volendo anche un angolo cottura (questa info potrebbe essere molto utile per famiglie con bambini piccoli per le quali è difficile riuscire a gestire i pranzi e le cene dei più piccoli appoggiandosi a ristoranti esterni).
Dopo circa quattro ore (facendo l’autostada A3 SA-RC direzione Salerno) e dopo qualche telefonata con Monica (l’altra mamma che insieme a supermamma gestisce il B&B) arriviamo davanti al cancello del Relais (siamo usciti a Castellammare di Stabia piuttosto che Salerno come consigliatoci saggiamente da Monica), dopo esserci gustati un bellissimo tratto di costiera amalfitana illuminata a sera (in questi casi il traffico incontrato è stato un ottimo modo per spizzicarci scorci veramente magici!).
Il parcheggio recintato, il giardino illuminato e la reception ricavata all’ingresso del B&B ci fanno un’ottima impressione così come la stanza assegnataci! Devo fare altri complimenti alle due proprietarie!?!? :). La nottata trascorre tranquilla (e con immensa gioia la PPDC scopre che dormirà al centro nel lettone … deve essere una vacanza speciale anche per lei!), ingrediente ottimale per recuperare la stanchezza della giornata. La mattina ci ritrova in forma, pronti, dopo la colazione consumata nell’atrio che raccorda le stanze della struttura, per scoprire Positano!

Per raggiungere la meta, facciamo un percorso mozzafiato aiutati da una giornata di sole magnifica che porta la temperatura della giornata a 18°C! Riusciamo a parcheggiare la macchina in uno dei pochi posti a parcheggio libero che ci sono proprio nella strada in alto. Il passeggino della PPDC diventa il nostro fidato alleato e ci aiuta a scendere fino a mare dall’unica strada percorribile (un piccolo bus fa andata e ritorno a distanza di pochi minuti da una corsa all’altra). Ma tutto ciò lo scopriamo strada facendo, quando cioè domandiamo ad un ragazzo del luogo se la strada intrapresa è fattibile o meno. Lui ci informa che la strada è di 4 Km (!) … ma che il bus potrebbe venirci in aiuto nella risalita. E così è stato!!! Nello scendere verso il mare riusciamo a fare dei panini crudo e mozzarella e comprare della frutta … questo è un ottimo trucco per saziarsi risparmiando :). Anche perchè la sera prima in un ristorante vicino al B&B (Ristorante/Pizzeria da Zio Sam dove un gentilissimo e simpaticissimo cameriere ci ha aiutati a scegliere dei piatti leggeri ma veramente gustosi!) avevamo cenato magnificamente a base di pesce. Arriviamo finalmente in spiaggia ed il gusto di questo momento aumenta quando portiamo il passeggino ed annessa sua ospite (la PPDC) a mangiare il panino proprio in riva al mare. Lo spettacolo arriva al culmine. Sole, mare, spiaggia ed un cielo azzurro da far paura. Rimaniamo a goderci questo angolo di Paradiso per una buona mezzora fino a che decidiamo di risalire, visitando qualche negozietto di souvenir (mia cognata e mio fratello ci avevano avvertiti dei prezzi non proprio bassi degli oggettini in vendita e quindi diamo solo uno sguardo!) e prendendo giusto un caffè per tirarci sù. Arriviamo nella piazza dei Mulini muniti di biglietto e giusto in tempo per risalire e gustarci l’altra strada panoramica che ci riporta sulla provinciale. Raggiunta la macchina decidiamo di rientrare al B&B per ristorarci e rinfrescarci e decidere poi il dafarsi. La PPDC prende il sonno fra le mie braccia e rimane in questo stato anche dopo averla appoggiata sul lettone della stanza. A noi genitori non rimane altro che riposarci e rilassarci leggendo qualcosa. Il pomeriggio decidiamo di andare a Sorrento passando per i paesini intermedi, uno fra tutti è Sant’Agnello una vera e propria cittadina alle porte di Sorrento!

Numerosi sono i parcheggi a pagamento della città di Sorrento e noi ne scegliamo uno che ad occhio non dovrebbe distare molto dal centro. Sempre muniti di passeggino scorriamo tutto il corso principale, soffermandoci a prendere un ottimo gelato giusto come momento merenda per tutti e tre 🙂 .

Siamo stati due ore a Sorrento e ci rendiamo conto della bellezza del centro storico quando ci allontaniamo dal corso principale e visitiamo vicoli e stradine interne piene zeppe di bancarelle e piccoli locali con  tantissimi prodotti tipici. Prima di andarcene, compriamo una brocca in ceramica come ricordo da usare nelle cene a casa fra amici. E’ già scesa la sera e non ci rimane altro che avviarci verso il parcheggio, prendere la macchina e rientrare. La cena è a base di pizza (non si poteva non provare il sapore della inimitabile PIZZA NAPOLETANA….ragazzi è tutto un altro pianeta!??!?!) per me e mio marito, spiedino di carne per la PPDC (non ci credete se vi dico che è lei che sceglie cosa mangiare!??!) che assaggio rimanendo veramente colpita dal sapore pieno della portata. Avrete capito che per noi il locale “Da Zio Sam” ha vinto il premio ristorante della costa amalfitana da cui torneremmo volentieri … “mai visto un ristorante/pizzeria che cucina così divinamente tutti i tipi di piatti!”.

Anche questa giornata si conclude con noi in pigiama e pronti a riaddormentarci finalmente!

Domenica mattina dobbiamo lasciare la camera e rimesso tutto nelle valigie e quindi nel bagagliaio della macchina, ci allontaniamo da Pian di Sorrento per arrivare ad Amalfi. Troviamo un’area di parcheggio (N.B. a tre euro l’ora!!!) vicina alla piazza Duomo dove in cima alla famosa scalinata spicca la facciata bellissima del Duomo. Ci inerpichiamo, io con la PPDC in braccio e mio marito con il passeggino, contando tutti i gradini che ci separano dal patio. Qui il percorso è obbligato: si entra pagando 3 euro gli adulti ed 1 euro i ragazzi. La prima tappa del percorso è il chiostro del Paradiso dove la luce si incentra al di sopra del piccolo giardino abbracciato da quattro lati di piccole esili colonnine in stile orientale. Guardando i sarcofagi dei nobili vip di epoche passate ed uno splendido affresco raffigurante la crocifissione del Cristo, della Vergine, Maddalena ed Apostoli, ci addentriamo nella Basilica del Crocefisso sede del bellissimo Museo Diocesano con un ostensorio in oro e pietre preziose da lasciare con il fiato sospeso per la bellezza dell’opera (certo … l’oro non era tra i metalli preferiti da Nostro Signore!??! ma questo è un altro discorso). Si continua scendendo nella Cripta dove dietro un grandissimo altare su cui si staglia la statua di Sant’Andrea Apostolo, vengono custodite le spoglie di quest’ultimo e raccolta “la Manna” un liquido che ogni anno viene “prodotto” in concomitanza con la festa del Santo Patrono. Il culime del percorso è la Cattedrale. Qui anche la PPDC si è meravigliata e presa la macchina fotografica (obbligatoriamente settata senza flash!) ha voluto immortalare quel momento oltre che essere aiutata ad accendere una candelina votiva “con il fuoco vero”.

Era bellissimo il silenzio che regnava ed il senso di raccoglimento che c’era e che naturalmente ti spingeva a guardare il Crocifisso aldilà dell’altare e a pregare. Il tempo a disposizione naturalmente scorreva ed il turista che alberga in noi ha preso il sopravvento spingendoci di nuovo giù in piazza Duomo. Qui, dopo una sosta mangereccia (ci attendevano i panini del mini-market vicino al B&B), ci siamo buttati in una via piena zeppa di negozi di ceramiche veramente belle; uno fra tutti “Il Ninfeo” ha conquistato l’attenzione mia e della mia bimba. Ed è proprio lì che, dopo un’attenta valutazione tra dimensioni e colori, la PPDC sceglie 6 bicchierini in ceramica (di colori diversi ma stesso tema) appoggiati su un vassoietto sempre in ceramica che sicuramente accompagnerà i prossimi momenti estivi in cui sorseggeremo (già lo immagino!!) il limoncello fuori dal balcone della cucina comodamente seduti sui vimini comprati l’anno scorso a fine estate (chi  mi segue da un pò dovrebbe ricordarsene!).

Dopo una passeggiata breve fatta al porto, ci dirigiamo verso la macchina e rientriamo a casa tristi che la vacanza sia giunta al termine ma carichi di tanti momenti di felicità indimenticabili.

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9 thoughts on “P@pino-Weekend …

  1. cara solitamente hai appreso e spiegato bene lo spirito dei posti si vede che ti sono piaciuti grazie per i complimenti per il bellaria e girerò i tuoi commenti ai proprietari di zio sam che li apprezzeranno sicuramente, un abbraccio alla prossima volta 😀

  2. Questa vacanza per me è stato anche un modo per dimostrare che “l’unione (fra le mammeblogger) fa la forza”!!! 🙂

  3. Pingback: supermamma » Blog Archive » Intervista a Solitamente

  4. Pingback: Vacanze al Bellaria Relais | Blog Family

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