fra idee e utopie!?!?


Ormai ho preso il blog come momento di sfogo quindi … se non sopportate … non continuate a leggere. Tutto questo, naturalmente, mi serve anche per riflettere e confrontarmi e non come semplice sfogo … quindi accorretete e commentate quanto e come volete!
Un argomento che in questo periodo sta assillando me ed il maritinoTrasfertista è cosa fare per il prossimo anno scolastico della PPDC. Abbiamo purtroppo capito che quest’anno di scuola materna è passato all’insegna della noia e del gioco fine a se stesso. E non vorremmo che la cosa si replicasse per il prossimo. Così abbiamo dato il via alla fase di “ricerca” altra scuola materna pubblica vicina ai miei genitori (per motivi organizzativi) oppure, in caso estremo, privata in grado di stimolare e portare la PPDC alla scuola elementare con degli ottimi “strumenti” (e non mi riferisco solo a nozioni o altro simile!) in cartella.

Quest’anno abbiamo potuto veramente toccare con mano una grande carenza strutturale e materiale della scuola pubblica (unita alla grande insoddisfazione del personale didattico e non) e tutto questo ci ha fatto capire come i progetti di sviluppo statali siano tutti orientati verso i privati e chi può permettersi di rivolgersi ad altre strutture (e questo fa grande rabbia!!!). Ma cari i mei “governanti” ci sono famiglie che non si possono permettere una scuola privata!!!! Arrivano alla fine del mese con l’acqua alla gola e mi chiedo come possano fare ad assicurare un futuro ai propri figli che dovrebbero usufruire delle tasse che vengono profumatamente ogni anno pagate regolarmente allo Stato!??!? Noi abbiamo una bimba e due stipendi che ci portano a vivere una vita che di normale ha ben poco (fatemelo dire!) ma, grazie anche a questo (!), possiamo pensare di rivolgerci eventualmente ad altra struttura … ma la cosa non ci piace per nulla!!!! Ecco perchè speriamo innanzitutto di trovare una scuola pubblica.

E’ così difficile capire che si sta veramente radendo al suolo il futuro della nostra popolazione TUTTA?!!? Questo mutismo e questa rassegnazione mi fanno “paura” perchè mi ricordano tempi passati che per fortuna non avevo vissuto direttamente ma che non vorrei tornassero a pieno ritmo (perchè lo sapete che già abbiamo imboccato alla grande quella direzione, vero!??!). 

Cosa possiamo fare? C’è un modo per capire quale scuola sia completa? Oppure dobbiamo buttare la spugna e cercare una struttura privata?

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22 thoughts on “fra idee e utopie!?!?

  1. ciao!
    io sono veramente allarmata, quanto te.
    credo che la cosa più drammatica, che a mio avviso pesa anche quanto poca importanza si dia alla formazione è che se vai a vedere anche le strutture private propongono modelli di plastica. io sono andata a vedere qualche asilo privato, ancora non le materne, ma in cambio di cifre assurde per una famiglia normale che deve anche mangiare, ti offrono dei servizi della serie “tutto fumo e niente arrosto”.
    questo vuol dire che oltre alla rassegnazione di noi indignati che però tiriamo avanti, c’è anche una grossa fetta di genitori che si fanno abbindolare dai cartelloni con le fotografie e non si accorgono che alcune strutture non hanno programmi didattici, hanno personale poco qualificato etc etc. però fanno l’orario prolungato comodissimo, posso andare a prendere il bambino fino alle 19!!!

    😦

  2. Sante parole!!!!! Il problema fondamentale è che manca il tempo caia!!! E quando riesci ad organizzarti provi ad entrare nelle strutture anche private e ti viene detto che, per il bene dei bimbi, non è il caso di andare durante l’orario di lavoro. Quindi ti ritrovi a fare verifiche in stanze vuote di bambini e di maestre ed ad essere bombardata di parole che con i fatti hanno ben poco a che fare. Basterebbe già solo poter entrare in tarda mattinata per capire tante cosette. Forse sarebbe il caso di aprire una struttura noi genitori in associazione????

  3. Mi viene da piangere…
    Noi l’anno scorso siamo rimasti fuori dalle graduatorie dei nidi pubblici e abbiamo invece ottenuto un voucher comunale da ‘spendere’ in un nido privato convenzionato. Ovvero paghiamo un pochino di più che al nido pubblico (300eur), ma il resto della cifra la mette il Comune (600eur).

    E mi viene da piangere perchè anche nei nidi convenzionati è uguale alla scuola pubblica, per lo meno nel nostro caso. Sono delusa, delusa, delusa, delusa da questo nido. Sono arrabbiata!

    Ci credi che non è stata fatta nemmeno UNA riunione con i genitori, nonostante io più volte mi sia lamentata?
    Ci credi che io, ad un mese dalla fine della scuola, non so ancora il nome di tutte le maestre?
    Laboratori? Zero. Sono stati fatti due laboratori dopo due mie grandi lamentele: un nonno che una mattina ha letto delle fiabe, e il gioco dei travestimenti fatto alle 4 del pomeriggio per fare le foto da mandare al Comune.

    Quando ho telefonato al Comune per lamentarmi, e per denunciare la cosa, sai cosa mi hanno risposto?
    – ma cosa dice!! noi abbiamo tutti i verbali! qui risulta tutto in regola!

    Certo, sulla carta è tutto in regola, ma nella realtà quand’è che qualcuno si prende la briga di controllare cosa succede a mia figlia?

    Non ho tolto Dafne dal nido perchè a lei piace, sta bene, è felice.
    Ma non è un nido, è un baby parking. Le giornate si svolgono facendo gioco libero. E a me non sta bene!
    Non perchè io voglia far fare a Dafne corsi di inglese, danza, recitazione e balle varie… ma solo perchè vorrei che facesse delle cose che non può fare a casa con noi!

    Non vedo l’ora che sia fine Giugno per scrivere un post molto molto offensivo su questo nido. Adesso mi sto tappando la bocca per il bene di Dafne. Perchè lo schifo è questo: combattiamo le battaglie giuste, ma poi a farne le spese sono i nostri bimbi!

  4. Ma allora veramente tutto il mondo è paese!! Ed io che credevo che fossimo noi in una regione che di per sè si sa essere ai fanalini di coda per diverse situazioni. Per il vaucher, anche la Regione Calabria aveva distribuito questi assegni ma, come hai ben detto tu, a poco servono se le cose stanno così OVUNQUE!!!

  5. Noi siamo a Bologna, ti rendi conto? Bologna la Dotta. Bologna di sinistra!
    Avrei davvero bisogno di sentire storie belle sulla scuola, perchè mi sto seriamente deprimendo. Avrei bisogno di sentire che tutti questi sono casi isolati, e che nella realtà le scuole pubbliche sono l’eccellenza!

  6. Stamattina ho voluto proprio per questo scrivere questo post … speravo che ci fosse una qualche “formula magica” da suggerire a qualche struttura qui nelle mie zone … ed invece mi ritrovo con voi a vivere la stessa situazione.
    A questo punto bisognerebbe stilare una carta dei diritti scolastici e formativi per i bambini e fare raccolta firme per queste cose che dovrebbero essere così scontate!!?!? …

  7. Io per certi versi sono stata fortunata, però ho anche cercato, mi sono informata dalla gente del quartiere che ci aveva mandato i figli prima di me.

    Mia figlia a cinque anni aveva già cambiato dieci scuole, a causa dei miei impegni e anche delle difficoltà economiche che mi impedivano di piazzarla in qualche scuola vicino casa con baby sitter che l’andasse a prendere, e così me la sono sempre portata dietro ovunque il lavoro mi avesse condotta.

    E’ stata in scuole pubbliche e private, scuole private da santificare e altre da far chiudere subito, se non altro dall’ufficio d’igiene ma non solo, scuole pubbliche con maestre attente e altre che erano vere amebe… insomma, il buono e il cattivo come dappertutto (e allora tanto vale la pena sfruttare la scuola pubblica che almeno è gratuita).

    @mammafelice: ma se tua figlia sta bene ed è felice, perché non essere felice con lei? E’ solo un paese dei balocchi in cui non si fa nulla di “costruttivo”? Alla sua età divertirsi e stare bene è costruttivo, e forse è l’unica età in cui se lo possono permettere.

  8. @Ify: la cosa di portarmela dietro mi è balenata proprio stamattina quando sono passata da una strada secondaria per arrivare a lavoro ed ho visto una scuola pubblica lì vicino (dovrei chiedere se c’è anche quella materna). L’unica cosa sarebbe l’orario di uscita … alle 16 io ancora sono a lavoro maledizione!!!!
    Per il discorso “felicità” … non è detto che per i bambini giocare ed imparare sia così poco divertente!!! 🙂 Considera che quest’anno la PPDC non voleva andare + a scuola proprio perchè si annoiava a giocare …

  9. Ifigenia, non sono d’accordo. Ci sono dei programmi comunali/ministeriali e i nidi convenzionati ricevono onerose sovvenzioni, per rispettarli.
    I bimbi sono sempre felici quando giocano, ma questo non significa che il gioco sia solo e sempre un momento formativo!
    Il gioco libero è importante, ma lo è anche il gioco guidato.

    Per esempio mia figlia è in ritardo nel parlare. Nulla di grave: si trova semplicemente fuori dalle statistiche.
    Ma certo stare in un nido dove non viene stimolata a parlare correttamente, non aiuta. E, credimi, io ho provato di tutto: ho chiesto aiuto alle maestre, ho chiesto di avere i testi delle filastrocche che recitano, le musiche delle canzoni che cantano… e nulla. Il che mi fa pensare che non facciano nemmeno quello!

  10. p.s. Forse io vivo in un mondo a parte, ma qui la scuola non te la scegli!
    Voi parlate di scegliere la scuola, ma come si fa?
    A Bologna funziona che tu indichi una lista di preferenze, e poi, SE c’è posto, loro la rispettano. Altrimenti vai a finire in un’altra scuola a caso, oppure stai a casa. Il posto nei nidi e nelle scuole dell’infanzia pubbliche, non c’è per tutti!

  11. Una alla volta, per carità!

    Dunque, è vero tutto quello che dice mammafelice, però almeno per le scuole private generalmente si può scegliere di non andare; spesso anche là siamo prese con l’acqua alla gola, comunque da me un pessimo asilo che aveva personale totalmente NON qualificato è stato costretto a prenderlo qualificato e non in seguito a denunce, solo per il fatto che non ci andava più nessuno.

    Le scuole pubbliche si possono smuovere, anche con denunce, segnalazione ai giornali, bastano anche i giornalini locali o di quartieri: il fatto è che i genitori non sono mai d’accordo a fare cagnara, ci mettono la scusa che il loro piccolino è nelle loro mani e hanno paura, e poi è solo un anno, e in fondo ci sta bene, e una voce fuori del coro ha le armi spuntate… io continuo a sostenere che la colpa di quello che fanno in Italia sia esclusivamente responsabilità degli italiani che se lo fanno fare, della loro pressoché totale incapacità a indignarsi, scandalizzarsi, reagire.

  12. Dalle mie parti il discorso sui posti nei nidi si complica ancora di più … sono pochi e per entrare devi avere un reddito bassissimo. Quindi, nel caso della nostra famiglia, il “problema” non si è posto proprio ed a due anni la PPDC è andata in un asilo privato da cui la togliemmo per disperazione a fine Aprile di allora (malattie continue, nello zainetto mi tornavano bottigliette con su scritto non il nome di mia figlia ma di altri bimbi e tante tante altre cosette che non sto qui ad elencare perchè mi ribolle il sangue al solo pensiero!!!).
    Per la scuola materna … abbiamo fatto il giro dei conoscenti ed amici per capire quale scuola fosse la migliore ed abbiamo fatto richiesta. E’ entrata in graduatoria nella scuola dove si trova adesso perchè nella prima non c’era più posto.

  13. Ifigenia, hai ragione: la responsabilità è dei singoli cittadini. Io ho alzato la voce e la sto alzando, sto rompendo le scatole a tutti, chiamo il Comune, la coordinatrice… e intorno a me c’è il silenzio.
    Tanto che adesso ho deciso di aspettare che Dafne non frequenti più, per iniziare a fare un vero e proprio casino, perchè purtroppo o smonti tutto, o nessuno ti sente.

  14. Appuntati tutti i passaggi che farai per creare il giusto casino … perchè se funziona voglio i tuoi appunti!! Anche se la vedo dura!!!!Considera che durante questo anno scolastico persino il direttore scolastico mandò una lettera a noi genitori per chiederci aiuto e integrare con una volontaria offerta le casse della scuola che “piangevano” … non considerando il fatto che avevamo già tentato di colmare le lacune statali comprando da noi il materiale che poi le maestre avrebbero dovuto utilizzare con i bambini!

  15. Pensa che ho appena ricevuto la telefonata dalla coordinatrice di quartiere 😉
    Ho deciso per la linea dura. Ho deciso di farle preoccupare un bel po’.
    Per ora le ho solo detto: ho tante cose da dirle, ma gliele dirò quando mia figlia uscirà di lì. Nel frattempo sappia che la cosa non si ferma qui.
    Potevo dirle tutto oggi, ma so benissimo che lei è amica della direttrice del nostro nido, e ne ho avuto la riprova la scorsa settimana: dopo la mia telefonata al comune, abbiamo trovato la direttrice che alle 4 del pomeriggio faceva fare i travestimenti ai bambini e faceva le foto. Se non è coda di paglia questa…
    Quindi alla coordinatrice ho detto: ne parleremo a voce, faccia a faccia. E ci siamo date appuntamento a fine mese.
    Ora le strade sono due: o si cagano sotto, e quindi mia figlia passerà un mese bellissimo facendo tante belle attività, o se ne fregheranno. In ogni caso io questa volta vado fino in fondo, e intendo scoperchiare il vaso di Pandora.

  16. GRANDEEEEEEEEEEEEE!!! Ma esiste anche la figura di coordinatrice di quartiere!??!?!?!? Vedi che in qualche modo siete un pò più avanti di noi!??!? 😀

  17. Ti voglio veramente ringraziare per l’ospitalità che mi hai dato oggi sul tuo blog: mi hai veramente aiutata a ragionare e soprattutto a farmi forza.
    E mi hai anche stimolato un nuovo progetto che ho intenzione di sviluppare presto 😉

  18. Ma stai scherzando!?!? Sono io a ringraziare chiunque passi di qua e si fermi a discutere con me … anche per questo ho aperto tanto tempo fa questo blog 😉

  19. io sono stata fortunata il mio child ha trovato delle maestre brave e una struttura pubblica, nuova, pulita, con il parco etc…da noi la scuola privata non stà messa meglio di quella pubblica anzi! ma ci sono tante mamme mie maiche che si lamentano che le maestre non hanno fatto riunioni, recite etc…sono daccordo con mammafelice e l’ho detto anche a loro…fate casino! 😉 purtroppo è l’unico modo che c’è per farsi sentire e non si è subito invano soprattutto per il bene di figli nostri e degli altri
    cara solitamente spero che riuscirai a trovare per la tua cucciola la scuola che cerchi 🙂

  20. Beh meno male!!!! Noi siamo fortunati ad anni alterni 😛 … l’anno precedente a questo abbiamo avuto due maestre veramente eccezionali! Una delle due è andata poi in pensione ma è stata veramente fantastica. A settembre avevano fatto fare il vino ai bimbi imbottigliandolo e consegnandolo alle famiglie verso Natale. Altre volte delle torte (hanno la cucina nella scuola materna!). Portò persino un alveare delle api a scuola con tanto di miele da spalmare sulle fette biscottate. … non mi ci fate pensare … perchè PIANGO!

  21. Questo è davvero un bel argomento.La mia bimba comica con asilo(scola del infanzia si chiama adesso) a settembre e io sono molto preoccupata,prima perché lei non si è mai separata da me (ma mai proprio mai neanche per un ora),e secondo,la scuola del infanzia in questo piccolo paese dove vivo è soltanto una( e si rischia anche di essere tagliati fuori se non c’è posto!) e servizio è quello che è,non proprio al massimo,ma come ho detto, non c’è scelta e che ci rimane che prendere quello che c’è e stare pure contenti…speriamo bene.

  22. In questi casi non c’è molto da scegliere ma solo tentare di essere più presenti come diceva mammafelice! Magari supervisionando si riesce ad intervenire migliorando la qualità del servizio statale! Per quanto riguarda l’inserimento … beh … vedrai come e quanto ti sorprenderà Katy 😉 … poi mi aggiornerai!!!!

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