Aspettiamo il Natale


AvventoPrendendo in mano il vocabolario cartaceo (vi ricordate il suono delle pagine sottili!??!?), … un giorno chiederò a mio padre di regalarmi il suo (compreso quello di latino e greco 😀 … chissà se ci riuscirò!!?!) su cui ho studiato tantissimi anni ed a cui “lego” dei momenti che oggi vedo così lontani e magicamente rivestiti di “miticità”, leggo l’etimologia della parola “avvento“: dal latino ADVENTUS venuta forma participiale di ADVENIRE:venire, sopraggiungere. Così dicesi nella Chiesa il tempo che precede il Natale specialmente dedicato a celebrare la venuta di Gesù Cristo.
In questi giorni, pensavo a quanto questa frenesia del nostro tempo sia così contraria all’attesa di oggi! Io stessa se so di dover aspettare per sbrigare una qualche attività … subito penso a quale altra poterne fare per ottimizzare il tempo “morto”. Eppure l’avvento natalizio di “morto” ha ben poco!!! Così, prendendo spunto da questo momento di riflessione, decido di scendere dal treno che mi sono costruita per riuscire a raddoppiare le ore che posso dedicare alla famiglia ed alla casa ed al lavoro e comincio a godermi quel lento fluire del tempo che mi restituirà quel “sapore” intenso dei miei Natali passati da bambina in cui tutto era magico e così l-e-n-t-o.
Per trasferire tutta quella e questa magia a mia figlia ieri ho comprato le quattro candele dell’avvento ed accesa insieme a lei la prima raccontandole di come è bello aspettare il Natale e chiudendo le luci intorno vedere la luce leggera e densa allo stesso tempo che rimanda una semplice candela!
Ed allora … aspettiamo questo Natale?

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4 thoughts on “Aspettiamo il Natale

  1. la magia del santo Natale….mistero antico e sempre nuovo….,che poesia…
    è bello lasciarsi coccolare dall’aria di festa,dall’aria di spensieratezza(tombola, dolci, parenti riuniti…,decorazioni buffe per strada, pacchetti colorati,luci divertenti!),basta non lasciarsi travolgere dal consumismo di oggi(la smania di regali e “cenoni”…fa perder l’intimità di questi momenti così semplici, così delicati….che un tempo si vivevan in maniera più raccolta, più silenziosa, più profonda(il senso del Natale…è molto,molto speciale(è un momento di tenerezza infinita(gesù che si fa ancora una volta “piccolo” per star con noi, per esser fragile come noi, per esser bisognoso di noi(è meraviglioso…..vedere TUTTO QUESTO AMORE(dunque….Soli….goditi tutto questo Amore, assaporalo insieme a chi vuoi bene, la tua famiglia(non è forse specchio della santa Famiglia eh?),i tuoi cari, insomma…vivilo intensamente(piano piano…) )))….))).
    Buon Avvento!

  2. è un’ottima cosa sai,
    perché in questo modo il natale diventa qualcosa in più, oltre che consumo e regalini.
    Poi già l’attesa è magia!!!

  3. Bei pensieri, Lady @Solitamente e intenti adeguati !
    La memoria conserva ben altri Natali, lontanissimi dalle fasulle immagini che, già da tempo, arricchiscono (sic!) le vetrine e le tasche di chi aspetta queste ‘forche caudine’ dell’ immemore consumatore alla moda .
    Basta ‘sfregarsi’ tra i palmi delle mani una buccia di mandarino ( o di clementina ) ed odorare quel profumo fresco e indimenticato, per tornare indietro nel tempo !
    Quando si scriveva la ‘letterina di Natale’ che si metteva sotto il piatto del Papà, che fingeva di non vederla e, dopo che il Bambino/Bambina aveva perso ogni speranza ….. ecco d’ improvviso il Papà sfilarla dal bordo del piatto ( da dove era visibilissima ! ) e dire “Oh, ma che cos’ è questa ????”, e chi l’ aveva scritta gonfiava il petto ed emozionato/a gridava di gioia vera “Ma io Papà, ed è per te !!!!” .
    Sì, Lady @Soli, anche “queste candele” erano alcune delle piccole cose di quei Natali semplici e profumati di allora, quando non si dimenticava che si stava aspettando l’ avvento di un altro Bambino, poverissimo invero, del tutto dissimile dai Bambini “griffati” di oggi, che da tutte le tv ci stanno rompendo l’ anima con quell’ imbecille e reiterato “….. si può dare di più, ‘a natale a natale’ si può fare di più ???”, mentre ballicchiano e si ingozzano ( per la gioia degli Industriali che li producono ! ) di panettoni, torroni e pandoro, tra l’ artificiosa felicità di pseudo-babbi, pseudo-mamme e pseudo-nonni .
    Fai in modo che tua Figlia riassapori quei profumi della tua fanciullezza e lasci integra ed autenticamente gioiosa la “sua” fantasia di Bimba per un Natele che rimanga tra i suoi ricordi più teneri !

  4. @Tutti: dai vostri commenti intuisco che il Natale ha bisogno di nuova luce!!! Ed allora diamogliela!!! Magari cominciamo dalle nostre case ad accendere il bisogno di un sentimento più autentico e poi ne sono sicura … il “contagio” sarà garantito!
    Io ci provo con tutti i modi a passare queste sensazioni/emozioni a mia figlia che spero un giorno le passerà a chi avrà vicino e che amerà 🙂
    Buon Avvento a tutti!

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