Parlare nella lingua madre


Comincio sottolineando il mio grande orgoglio nell’essere calabrese nonostante “TUTTO“.
Continuo dicendo che mi ha sempre affascinata la ricchezza linguistica delle frasi dialettali od il dialetto in genere. Sentivo di genitori che non permettono ai propri figli di parlare in dialetto fosse anche esclusivamente a casa. Come se tutto ciò fosse una cosa così vergognosa.
Quando ero bambina, mio padre (“latinista” per studi e passione) ci ha sempre trasmesso, a noi figli, l’importanza di ciò che rappresenta la nostra madre lingua (il dialetto!). In ogni termine si ritrova la grande storia che ci ha portati dall’inizio dei tempi ai giorni d’oggi. Mi ha affascinata facendomi scoprire come le tante invasioni hanno lasciato nel mio amatissimo dialetto una traccia netta e decisa. Eppure si tenta di screditarlo e di sottolineare che no(!) non sta bene parlare in dialetto … è, come dire, … poco scich!!!! Eppure basta usare poche parole per dare un senso forte ad una frase che in italiano sarebbe più articolata e arzigogolata.
Ma ora per non essere “miercuri mienzu a simana” (Voler essere sempre al centro dell’attenzione) lascio spazio libero ai vostri di pensieri in merito 🙂

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3 thoughts on “Parlare nella lingua madre

  1. beh, io ho mamma napoletana e papà filogasese(Filogaso è un ridente paesino…in provincia di VV)….,direi che per non far minestrone, fin da piccolissima(ricordo all’asilo la sorpresa delle maestre per il mio italiano perfetto(e come me anchr i miei fratelli minori parlano solo italiano)),loro non ci han mai imposto nulla,ma ci han parlato sempre in italiano. Non si son fatti problemi,però, nel parlare con gli altri (soprattutto i rispettivi parenti) in napoletano o in vibonese.così io mi ritrovo a capire il vibonese, il calabrese il cosentino(è da quando ho 18 nni che vivo in questa bella città!) ed un pò di reggino(mia sorella Silvia studia a Reggio).purtroppo non parlo bene dialetto, anche se ci provassi…,mi manca la pronuncia…,infatti spesso mi prendon per romana(molte persone me lo han detto), ma mio fratello Giù parla tranquillamente dialetto, coi suoi amici, è una sua scelta, nessuno gli può dir nulla.
    conservar le proprie tradizioni è una bellissima cosa, è importante non rinnegare le proprie radici, ma soprattutto è importante non vergognarsene mai.

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