Conosco delle barche che …



Conosco delle barche che restano nel porto per paura

che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto

per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire

…hanno paura del mare a furia di invecchiare

e le onde non le hanno mai portate altrove,

il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate

che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare

per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo

ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’

sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche

che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,

ogni giorno della loro vita

e che non hanno paura a volte di lanciarsi

fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche

che tornano in porto lacerate dappertutto,

ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole

perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche

che tornano sempre quando hanno navigato.

Fino al loro ultimo giorno,

e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti

perché hanno un cuore a misura di oceano

Jacques Brel

Sono senza parole e con i brividi addosso. Non conoscevo questo autore e ringrazio Rossella Grenci che me lo ha fatto conoscere sul suo blog.
Non saprei dire così di botto quale “barca” si avvicina di più alla mia vita. Devo leggere e rileggere … e forse capire.
E voi? Quale “barca” vi sentite di essere?

Annunci

20 thoughts on “Conosco delle barche che …

  1. @caia coconi: mi raccomando alla seconda barchetta in arrivo a casa tua 🙂 🙂 🙂 🙂 Buona giornata!

  2. “Conosco delle barche

    che tornano in porto lacerate dappertutto,

    ma più coraggiose e più forti.”

    Ciao 🙂

  3. @admin: Benvenuta Rossella! Anche a me piacerebbe essere così 🙂
    P.S. Complimenti per i tuoi siti/blog che ogni tanto vengo a visitare!

  4. “Conosco delle barche

    che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,

    ogni giorno della loro vita

    e che non hanno paura a volte di lanciarsi

    fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.”

    Bellissima poesia! 🙂
    D

  5. “Conosco delle barche che si dimenticano di partire”
    ma
    “e che non hanno paura a volte di lanciarsi

    fianco a fianco in avanti a rischio di affondare”

    sono così, e lo sarò.
    grazie per il momento di riflessione!

  6. ecco…io sono queste due barche : Conosco delle barche che restano nel porto per paura

    che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

    Conosco delle barche che arrugginiscono in porto

    per non aver mai rischiato una vela fuori.

    …mai come adesso!!!!

  7. @ sabby:e domani cosa farai?! Rimmarrai sempre bloccata oppure prenderai il largo per poi tornare? … Ho letto di Hessel il “libricino” “Indignatevi!” gia’ il titolo mi aveva affascinata … la sua lettura poi mi ha dato tanti spunti di riflessione…te lo consiglio!… Fosse ‘solo’ per la lettura dei diritti umani!!

  8. non so risponderti sul cosa farò domani però ti ringrazio per il consiglio di lettura, sembra interessante, dal titolo!!!

  9. Cara @Solitamente … non sei la sola a non aver conosciuto Jacques BREL, il più bravo , romantico, ironico, amaro dei Poeti che usavano cantare le loro poesie … lui poi, aveva una voce profonda, dolcissima, inusualmente calda, variegata nei toni, ora struggente e romantica, ora sferzante, ironica e dura, ora tenera e disincantata . Figlio unico di un ricchissimo Industriale Belga ( della carta, se ricordo bene ), incapace di seguire una strada che non fosse la sua, a vent’ anni lasciò benessere e vita facile, e approdò ‘con le pezze al culo’ nella Parigi della metà degli anni cinquanta, in un fermento artistico straordinari, fra jazzisti, scrittori, poeti maledetti, pittori scalcagnati, donne in cerca di avventure . Al Bobinò prima, ed all’ Olimpia poi, raggiunse in breve un fantastico successo, anche perchè sul palcoscenico era irresistibile nella sua scatenata ( e scatenante ) arte recitativa, nella sua capacità di rendere emozionanti i suoi gesti, le sue contorsioni, i suoi palpitanti momenti di tenerezza romantica . Divenne così un “mito” di intere generazioni, e fu idolatrato da altri idoli di quelle generazioni ( ad esempio, da Fabrizio de Andrè, o da Gino Paoli, o lo stesso Bob Dylan … e tanti altri eroi della ballata poetica come oggi Franco Battiato ) . Poi, nella maturità dei trentanni, diede un calcio a tutto, al successo redditizio ed alla fama, si comprò una grande barca, e con quella navigò fino a Tahiti, inseguendo le orme tardive di Paul Gauguin . Morì poco oltre i quarant’ anni per un tumore alla gola, ma non fu mai dimenticato . Brel, cara Amica, è il mio preferito in assoluto, per anni ed anche ora, lo canto accompagnandomi con la chitarra e l’ armonica … e lo amo più di qualunque altro musicista o poeta musicale che io abbia mai conosciuto o ascoltato, e se vuoi vedere che interprete fosse, cercati una sua interpretazione originale dal vivo di “Les vieux amats” ( mirabilmente tradotta in “Vecchi amanti” e cantata anche da Franco Battiato ) o la malinconica e accorata “Le platte pays” ( tradotta in “Lombardia” e cantata da Herbert Pagani ) inno alla sua patria …. o le tante altre che incise in noi che lo amammo nella sua breve ed intensissima vita !
    Quanto alla mia barca, certamente è “fra
    quelle barche che tornano in porto lacerate dappertutto,
    ma più coraggiose e più forti.” …. 🙂

  10. @cavaliereerrante: tu sei come il pozzo di San Patrizio … un pozzo di sapere senza fine!!!!! Avevo fatto un giro su youtube all’epoca del post … poi .. sarà la mia idiosincrasia x la lingua francese (perdonatemi cari cugini se dico questo!!!) … ma ho abbandonato subito!!! … magari ci riproverò più tardi 🙂 Leggendo della barca … mi hai ricordato un romanzo “Vela Bianca” di Sergio Bembaren … altra lettura meravigliosa…semplice ma che colpisce al cuore e all’anima!

  11. @Soli, cerca su Youtube prima “Vecchi amanti” cantata dal grande Franco Battiato ( che ha tradotto ‘alla lettera’ il testo di Brel ) e “Lombardia” ( idem, tradotta e cantata da Herbert Pagani ), dopodichè sentile in francese cantate, e soprattutto recitate, dallo stesso Jacques Brel ( rispettivamente, “Les vieux amants” e “Les plat pays” ) … capirai così perchè egli fu il nostro eroe romantico ed un poeta cantante irraggiungibile !
    Buon ascolto con l’ anima …. 🙂

  12. Brava, @Soli, che non sfuggi mai all’ emozione !
    Ora, senti questo originale, e ti apparirà nella sua reale dimensione, il sublime Brel, poeta irraggiungibile della voce dell’ anima, pur non apprezzando il francese, ascolta bene quel “Mooon amourrrr …” , eccola qui ..
    http://youtu.be/H1DpjXQUDsI !
    Poi, ascolta la vera “Le plat pays”, e meridionale o non meridionale, misura il sentimento struggente di chi, fuori dai retorici luoghi comuni, rimpianga nostalgicamente il suo paese, “dai cieli grigi così bassi – che ti par di toccarli … “, ridipingendolo come un paradiso perduto !

  13. @cavaliereerrante: mi dispiace deluderti … ma appena sento cantare in francese (ed ho provato!) … non riesco a senitre fino in fondo!!! Preferisco la versione in italiano di Battiato!!!!

  14. conoscevo la versione di Battiato,ma la versione francese(che non ho mai studiato…,deve esser troppo difficile!) è di una dolcezza infinita….,grazie per avermi fatto commuovere davanti a tanta Poesia….(proprio come per le barche…le vele della nostra anima spesso vengono portate dai venti di forti emozioni,che riaffiorano in ricordi romantici, a volte appassionati, a volte malinconici…ma sempre magicamente velati di una tenerezza infinita, compaino come fantasmi di vecchi castelli, che chiedono di non esser completamente dimenticate tra le stanze del nostro cuore, a volte scendono le lacrime,che non possono che cadere ascoltando le note di questa dolcissima malinconica melodia di altri tempi)

  15. questa poesia tocca delle corde profonde…. posso citarla nel mio blog? ovviamente ti cito.

    io invece per il momento sto ad ondeggiare per non rovesciarmi… ma vorrei tanto partire…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...