Riflettere


Riflettere è un’arte che dovrò imparare prima o poi. La mia indole di spirito libero e irrefrenabile si manifesta anche nell’atteggiamento molto istintivo e “frettoloso” di fare le cose. Volendo usare una metafora, per me la vita è come un’onda da prendere al volo mentre sono sulla mia tavola da surf. E con la stessa intensità e velocità lascio che le cose mi coinvolgano del tutto per poi lasciarmi trasportare fino a riva dove il moto si conclude. Poi ferma lì aspetto l’altra onda nuova.
E’ bello quando sono nei momenti in cui un nuovo stimolo mi coinvolge e mi regala nuove energie ma poi quando la calma sopraggiunge a riva … beh è come se mi spegnessi. Tra un’onda e l’altra dovrei imparare a far tesoro delle energie avute/assorbite o semplicemente osservare e riflettere scegliendo l’onda giusta su cui “buttarmi”. Ed invece mi ritrovo a voler “tutto e subito” non apprezzando quella calma che mi aiuterebbe a non sprecare le forze.
Ho una moleskine con copertina rosa regalatami dal maritoTrasfertista tantissimo tempo fa che langue aspettando di essere usata. Leggo di moleskine piene zeppe di idee, riflessioni, pensieri, disegni o appunti … la mia ora è lì sulla scrivania di casa di mia suocera dove mi ha nuovamente seguita ma ancora bianca. La apro, la sfoglio e poi la richiudo … riuscirò mai a mettere “nero su bianco” ed usarla magari imparando quanto di prezioso c’è dietro un momento di riflessione?!

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6 thoughts on “Riflettere

  1. cara Soli, non esiste un modo giusto di vivere, questo non ci è permesso conoscerlo….
    spesso si sbaglia, altre non si segue il cuore,altre ancora si rinuncia…per timore….
    viver di pancia ciò che ti travolge, beh…è il tuo modo di essere, credo che il tempo e l’età di daranno quello che oggi ancora non c’è …,la riflessione…
    vedi cara amica…l’onda delle emozionanti avventure della vita,non solo si alternan a momenti di pace….che ti riportan a riva, ma a volte ti destabilizzano,per via dell’impeto del mare dell’imprevedibilità o ancora per la forza del vento degli eventi della vita…,ma imparare a restar…in equilibrio….,questo lo farai col tempo….,non aver fretta, non voler “tutto e subito”,come dici,dai tempo al tempo…
    grandi personaggi han vissuto attimi..a riva…,c’è chi non sapeva cosa fare,c’è chi sapeva rifletterci su, ma resta il fatto…che “andar” avanti..dipende da te, dalla tua grinta…e soprattutto alla tua voglia di emozionarti ancora…(non bruciando tutto….saltando sull’onda più bella e maestosta,ma quella che saprai riconoscere, perchè è solo tua, e ti richiamerà..,come solo il mare della Vita,sa fare(i disegni del Fato, o di Dio, per chi crede, stanno già scritti nelle Stelle…,sorridi al futuro, respira….e sorridi ancora…))
    un abbraccio

  2. …ma come? Questo stesso post non è una bellissima riflessione, in fondo? Non scritta su una moleskine, ma digitata su una tastiera…eppure c’è…
    Quando vivevo a Lisbona guardavo spesso i surfisti che aspettavano la loro onda seduti sulla spiaggia di Caparica. A volte mi chiedevo se si annoiassero, o a che cosa pensassero. Sta di fatto che, anche quell’attimo (a volte anche più di un attimo) tra un’onda e l’altra, può servire semplicemente come “ripresa di fiato” e permettere di saltare sull’onda successiva con ancora più forza e grinta di prima!
    (scritto da un’altra che vuole tutto e subito, che vive d’istinto e che si trova giocoforza, a volte, a dover aspettare…)

  3. @Daisy:…in effetti 🙂 … Ah Lisbona….mi hai stuzzicata! Secondo te potrebbe essere una buona meta estiva?

  4. …io sono estremamente di parte!! Secondo me sì, è una città splendida, un vero gioiello! Però se volete fare mare forse conviene qualcos’altro (io le ferie estive le avevo suddivise: 5 giorni a Lisbona e limitrofe, e 5 a Sagres, paesino del sud meraviglioso)

  5. Frutto di profonde riflessioni e di esperienza anche amara forse, i pensieri che condivido, parola per parola, della sensibile, e saggia, @Heka !
    Come ebbi già occasione di dirti, cara @Solitamente, l’ emozione è un bene imperdibile, ma raramente è programmabile, a meno che non la si cerchi attraverso sport, o non sport, estremi, che mettano a rischio la vita stessa !
    Nò amica mia, l’ emozione – a mio parere “errante” – è impalpabile, improvvisa, intensa quanto fugace, legata semmai ad aspetti più connessi “alla memoria inconscia” ( proprio come scriveva Proust nella sua inarrivabile “A la recherche du temps perdu” ) che alle rimpatriate suggerite dalla moda o dal nostro gusto di metterci vanamente, e senza costrutto, alla prova !
    Mi permetto quindi di esortarti a “leggere sempre te stessa”, e di sforzarti a conoscerti fino alle radici del tuo cuore @Soli, e non temere …. quel che c’ è custodito dentro ti verrà dato esattamente come l’ avrai sognato !
    Se dai tempo al tempo ! 🙂
    Un abbraccio …
    @Bruno

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