“Salotto di carta”


Leggere di un mondo lontano mille miglia (in termini di spazio e tempo) mi ha sempre affascinata. Nonostante non facessi salti di gioia quando dovevo studiare pagine di storia, mi buttavo a capofitto in quei libri fatti di tradizioni e costumi di popoli distanti da me e dalla mia cultura. Un libro che è rimasto in me e di cui oggi voglio riproporre uno stralcio è “Memorie di una geisha”

Estratto
(© Longanesi)
(…) “Non avevo ancora compiuto quattordici anni, eppure mi sembrava di avere già vissuto due volte. La mia nuova vita stava appena cominciando, mentre quella vecchia era finita da un pezzo. Erano trascorsi alcuni anni da quando avevo appreso le tristi notizie sulla mia famiglia e mi stupivo nel vedere quanto fosse radicalmente mutato il paesaggio della mia mente. Sappiamo tutti che un panorama invernale, ammantato di gelo, con gli alberi avvolti in scialli di neve, sarà irriconoscibile all’arrivo della primavera; eppure non avevo mai immaginato che una simile trasformazione potesse accadere dentro un essere umano. Quando avevo appreso la fine della mia famiglia, era stato come se venissi coperta da un lenzuolo di neve, ma con il tempo il terribile ghiaccio si era disciolto rivelando un paesaggio che non avevo mai visto prima e neppure immaginato. Non so se questo vi sembrerà una cosa sensata, ma la mia mente alla vigilia del mio debutto era come un giardino in cui i fiori abbiano appena iniziato a spuntare dal suolo, cosicché è ancora impossibile prevedere quale sarà l’aspetto finale. Io traboccavo di eccitazione e in questo giardino della mia mente, proprio al centro, si innalzava una statua: era l’immagine della geisha che volevo diventare.” (…)

Per l’angolo curiosità, sappiate che questo romanzo è stato tradotto in 32 lingue ed è stato oggetto di un lavoro cinematografico che ha prodotto un film da vedere!
Qui trovate i dettagli dell’idea.

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4 thoughts on ““Salotto di carta”

  1. Gran bel libro… lo lessi circa una decina di anni fa e scoprii un mondo lontanissimo dal mio… un modo completamente diverso di intendere la vita e i rapporti uomo-donna…
    Ottima scelta!!!!

  2. Pingback: “Pulp” (Charles Bukowski) « paroleinpunta

  3. @paroleinpunta: questo angolo virtuale mi piace molto perchè è un ottimo modo per scoprire mondi paralleli/diversi ai nostri 🙂

  4. beh…io ho visto solo il film, diversi anni fa….,mi ha colpito tanto….
    quella bimba….diventata geisha..per amore….di un uomo….,che ritroverà…solo alla fine….di mille peripezie…,un bocciolo…che diventa rosa….,bella…,eterea…,malinconicamente donna….eppure…,per sempre…affamata d’amore.
    grazie Soli, bellissime le parole….,prima o poi leggerò anche il libro.
    🙂

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