“Salotto di carta”


Un carme famoso, che mi ha affascinata da studentessa e che da adulta oggi mi fa scoprire sempre nuove sfumature d’emozioni, e’ il carme catulliano numero 85. Riporto il testo originale e due delle traduzioni piu’ famose spronandovi a riprendere in mano il dizionario di latino (sapete dove lo avete riposto? Eh eh) e tentare una propria personale traduzione:

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
 

L’odio e l’adoro. Perché ciò faccia, se forse mi chiedi,
io, nol so: ben so tutta pena che n’ho
                                                      Traduzione di G. Pascoli

Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così e mi tormento
                                                      Traduzione di S. Quasimodo

Qui trovate i dettagli dell’iniziativa.

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6 thoughts on ““Salotto di carta”

  1. Lo scorso anno, da miei amici che hanno una piccola, interessante Libreria dell’ usato in Roma, Via della Lungaretta ( la “Open Book Shop” ), acquistai una pregiata edizione risalente al 1924 del Vocabolario di latino GEORGES ( nella traduzione del latinista Calonghi ) in due volumi : uno per la versione ‘del latino in italiano’, uno per la versione dell’ italiano in latino .
    Era un mio vecchio sogno averlo, un sogno che durava fin dai tempi del liceo, quando non potevo non invidiare i “rarissimi” miei compagni che, nei compiti in classe, si presentavano esibendo questo mitico monumento alla lingua latina, due volumi rilegati in nero con titoli incisi in argento, un opera unica che costava assai di più dello stipendio “da operaio” di mio Padre ….
    Sto sfogliandone il 1° volume in questo momento, cara @Soli, lietissimo di rispondere al tuo memore invito !
    Dunque, abbandonando le traduzioni libere concesse invece, a mio avviso, a Poeti del calibro di quelli da te qui indicati ( due Poeti, da me amatissimi entrambi …. ma per il latino, i miei favori vanno ovviamente al Pascoli, che fu – sebbene pochi oggi se lo ricordano – non soltanto un abile e raffinato traduttore, ma soprattutto “un Autore” – cfr. “Fanum Apollinis” – di esametri e pentametri così belli da poter competere con quelli scritti dallo stesso Virgilio !!! ), ed attenendomi io al “testo puro” ed alla sua traduzione “letterale”, ne uscirebbe :

    ODIO E AMO …
    SE CHIEDI
    PERCHE’ LO FACCIA
    NON SO,
    MA MI ACCORGO
    CHE ACCADE
    E MI TORMENTO .

    Un abbraccio, Amica, e grazie per questa inaspettata immersione nella memoria grata !!!! 🙂
    @Bruno

  2. @cavaliereerrante: quando la modernità di un Open Book Shop restituisce luce a volumi così antichi sembra che accada una magia 🙂 Bellissima traduzione letterale in cui ritrovo anche la mia … cavolo che soddisfazione … 🙂 Ti garantisco che è in questi momenti che mi rendo conto di quanto sia stato bello imparare una lingua come il latino che definiscono “morta” ma che è viva in me e nei miei ricordi! Oggi saprei apprezzare forse meglio tanti testi da tradurre … Lieta sempre di leggere i tuoi commenti, ti abbraccio anch’io!
    @paroleinpunta:come!?! Non mi dire che nella vostra astronave non e’ presente un vocabolario di latino!??!?Chiedete al computer di bordo 😉

  3. Ed in questo abbraccio “da amico”, senza ambiguità o maschere ipocrite, mi è lieto il desiderio di contribuire al mantenimento, e vivo, della tua memoria cara e amata @Solitamente, ricordandoti che non soltanto il “Latino” non è una lingua morta ( e come lo potrebbe essere, se è la radice stessa, insomma “la mamma”, della lingua che oggi, e sebbene così male, ancora parliamo …. sarebbe come dire che “l’ Italiano è morto” !!!! ), ma è una lingua che ci riporta ad autori che tuttora ci parlano “con una modernità che è nemica della cialtroneria che ci circonda”, e con pensieri così alti e poetici che ci compensano della nostra miserabilità ogni volta che li facciamo nostri !
    In merito, se utilizzando il mio indirizzo di PE che leggi nei miei commenti mi scriverai facendomi conoscere il tuo indirizzo, potrò mandarti odi “sconosciute” ( ed impensabili davvero ) di Giovanni Pascoli, e lavori miei della lingua Greco-antica, la grande Madre del Latino e della nostra civiltà tuttora in espansione, sia pure seguendo gli sconfinati spazi della Matematica ( questa parola, ha la stessa radice – math- del verbo “manthano” = io apprendo, approfondisco, conosco …. ) e della Fisica ( in greco “tà fiusikà” = le cose della natura, i fenomeni che ricadono sotto i nostri 5 sensi ) .
    Credimi @Soli, se uscissimo dal ghetto dei libracci che la moda ci impone, opere futili che, non appena lette, “non lasciano traccia in noi” se non il nulla ed il portafogli “ricco” di chi le abbia scritte, e che verranno spazzate via dal tempo ( come è sempre accaduto !!! ), ed invece “rileggessimo” le opere dei classici che hanno sfidato i millenni per arrivare a noi “fresche come gocce di rugiada” sui petali di un fiore che non avvizzisce mai, quanto migliori saremmo tutti, e pronti per vivere nel migliore dei mondi possibili “in pace col nostro cuore e con quello di tutti gli altri ….
    Un abbraccione ….
    @Bruno

  4. @cvaliereerrante:come non rispondere in maniera positiva ad un tale regalo 🙂 Troverai una mia mail nella tua cassetta delle lettere virtuali 😉

  5. odio…e amo…..un tormento….,che dolcemente consuma….,che toglie il fiato…..,che ci confonde…,ma allo stesso tempo ci fa sentire vivi….,ci fa ascoltar forte i battiti del nostro cuore(che ci sarebbero comunque….,ma non ci faremmo caso…),ci fa sensibili alle dolci melodie della vita….,ai colori accesi o delicati che si alternan col mutar delle stagioni…,mutevoli come i nostri umori….,odio e amo…(dolore e gioia…),un misto di sofferenza impastata con la felicità(per pochi attimi….sentiamo che siamo vivi….,siamo veri….e soprattutto siamo fatti per amare(cosa saremmo noi mortali senza amore?e non mi riferisco solamente all’amore per eccellenza…,che sboccia come rosa tra due sguardi che si incrociano,ma anche quello che ci permette di sorridere ad un passante o di asciugar lacrime ad un bimbo che si sbuccia il ginocchio giocando…))
    odio e amo….persino la vita…..con tutto il suo mistero….,con tutte le sue miserie…,con tutti i suoi capricci(a volte sembra una fanciulla vezzosa che ride di me),ma
    ci rende più umili….,perchè consapevoli del dolore infondo all’anima…che l’amore regala amaramente insieme al suo suo profumato e dolce nettare…
    grazie Soli…,sei unica.

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