Archivi

Il confronto

“La vita è semplice, ma a causa delle tue finzioni complichi tutto. Non complicare le cose. Il novantanove per cento dei tuoi malesseri sono opera tua. Sii sveglio e osserva.” – Osho

E’ così … se ci si ferma a pensare e ripensare senza confrontarsi non si va avanti ma si rimane fermi sulle proprie idee … che così diventano inutili per  se stessi e per gli altri! Il confronto con gli altri è la cosa che più mi piace … anche quando mi fa male ma mi fa riflettere. E’ semplice sentirsi dire le cose che più ci piacciono 🙂 ma poi si è pronti ad avere chi ti tira le orecchie? La prima risposta è quella che conta.
Il mio modo di essere equivale ad un treno in corsa quando c’è qualcosa che mi fa stare male … travolgo tutto facendo prendere il sopravvento al mio istinto di “aggressività” per eccellenza … In quei momenti potrebbero darmi il nome di Attila … poi (molto dopo!) sto male perché i risultati di un tale comportamento non sono dei migliori! E quando avrei qualche spiraglio di “ragione” … comprometto anche quello!
Che diamine! E’ una lotta continua con me stessa la cui vittoria voglio portare a casa 🙂 e prima o poi ci riuscirò …
Già avere coscienza di tutti questi pensieri, che dite, mi può far essere ottimista!??!?

Chiedere … semplicemente chiedere

Eppure questo del “chiedere” è un concetto semplice!
Se non ci se la fa a fare una cosa … beh basta chiederla o no!??!?
Per me, abituata a fare le cose da sola (per avere forse tutto sotto il mio pieno controllo) egoisticamente da sola e non lasciare spazio ad altri … non è poi così semplice!
Ma sto imparando a piegarmi, a piegare i miei modi di vedere le cose per riuscire a modellarli a mio favore e perdere tutta questa rigidità mentale.
Perché è vero che gli altri mi vedono solare e disponibile ma devo imparare ad esserlo anche con me stessa …. solo così posso dare agli altri nel migliore dei modi.
I quarant’anni che vedo avvicinarsi (senza timori!) … saranno forse il regalo che volevo per diventare finalmente “adulta”!?!?
Non temo questa meta :), per me è un momento per riuscire a guardare la strada fatta ed esserne felice, soddisfatta. Nonostante le piccole buche e la poca manutenzione sono arrivata fin qui ed ho tutte le intenzioni per continuare a farne altra 🙂 … Se continuerete a leggermi ve la racconterò cercando di descrivervi a “modo mio” il paesaggio, il tempo incontrato, le nuvole diradate a furia di sbuffi 🙂 … i colori ed i raggi del sole.
Auguratemi solo “buon viaggio” 😉

Energia

Quando la stanchezza sembra prendere il sopravvento è allora che mi dico di rispettarmi e magari di ridurre le cose da fare aspettando di avere le forze fisiche e mentali necessarie per svolgerle semplicemente più tardi.
Mai tentare di caricarsi per sperare di farcela perchè è uno stupido tentativo di volersi avvicinare alla perfezione senza capire poi che siamo umane/i e non macchine programmate a finire un ciclo produttivo.
E così aspetto di avere più energie per fare bene tutto ciò che ancora non riesco a spuntare dalla mia lista “to do”.
Aspetto, immagazzinando pensieri, immagini, letture …. tutto a suo tempo, tutto ha un suo tempo!
Di solito dire ad un bambino “Aspetta!” è come tarparlgi le ali … non riescono .. è più forte di loro. Noi adulti, invece, dovremmo essere più preparati e capire come gestire il tempo 🙂 Nel mio caso non mi serve fare planning o menù settimanali che puntualmente si riadattano alle esigenze della famiglia … è come perdere tempo.
In qualche modo sto mettendo per iscritto alcuni pensieri che poi sfuggono col tempo! E soprattutto quando la tentazione di riprendere un ritmo sostenuto mi assale 🙂 … basta di nuovo scendere di giri come si fa quando si guida e si rallenta e si cambia marcia.
Energia! Ne ho bisogno e la devo trovare in qualche modo 🙂

Guarda come …

Latito: ormai non riesco più nemmeno a stare al pc per leggere in  rete e distrami. Abbiate pazienda chissà prima o poi la voglia e l’ispirazione torneranno più rinvigorite 🙂

Rotolo:il pancione cresce a vista d’occhio (almeno così mi dice chi mi vede a distanza di qualche settimana) ed io faccio fatica anche semplicemente a muovermi a casa. Provo a fare qualcosa piano piano ed a fare piccole cose casalinghe ma il peso del pancione si fa sentire subito ed allora desisto.

Attendo: i giorno passano e la data presunta parto si avvicina sempre di +. Sarà che ora so cosa bene o male mi aspetta, ma l’ansia e la paura che avevo mentre aspettavo che nascesse la Ribelle sembra non esserci o almeno non con quella stessa “percentuale” 🙂

Rassicuro:la Ribelle che è tornata ad essere affettuosa sia con me che con il suo papà e che ogni tanto in un momento di confidenza mi parla della sua paura di essere messa da parte alla nascita del suo fratellino. Dal canto mio cerco di rassicurarla con le parole dicendole che poi sarà più facile per me starle vicina e magari riusciremo a farci una passeggiata di shopping in santa pace io e lei.

Insomma … ho cominciato a fare il conto alla rovescia verso nuovi momenti che mi porteranno a dover ritrovar un nuovo equilibrio familiare e personale. Ce la farò!???! Ma siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 😉

Pensieri … come palloncini

Dopo una giornata impegnativa, era d’obbligo ieri una ritirata a letto relativamente veloce 🙂 e così questa mattina mi sono ritrovata con gli occhi spalancati ed il Piccolo Principe già in movimento alle 6:30 circa.

In questi casi cerco di riaddormentarmi ma, se la stanchezza non ha il sopravvento, mi alzo subito come è capitato questa mattina 🙂

Così mi ritrovo a prepararmi la colazione con tazza di latte macchiato, 2 fette di torta alle mele ed un bicchiere di acqua fresca che accompagna i soliti integratori quotidiani. In questi casi cerco l’aria fresca della mattina sul terrazzino di casa di mia suocera così da approfittare di un momento di calma e tranquillità.

Insomma … me la sto godendo 🙂 in attesa di tempi più stretti e ritmati per fare riserva di riposo. E nel silenzio di questi momenti i miei pensieri cominciano a volteggiare sulla mia testolina come tanti palloncini mentre sorseggio dalla tazza il latte appena tiepido (così mi piace!).

Sto leggendo ultimamente un libro su Madre Teresa di Calcutta e sul suo “cammino semplice” per raggiungere la vera Felicità che in un modo o nell’altro tutti cercano, cristiani e no. E’ un cammino che comincia dal silenzio e che continua così:

IL FRUTTO DEL SILENZIO E’ LA PREGHIERA

IL FRUTTO DELLA PREGHIERA E’ LA FEDE

IL FRUTTO DELLA FEDE E’ L’AMORE

IL FRUTTO DELL’AMORE E’ IL SERVIZIO

IL FRUTTO DEL SERVIZIO E’ LA PACE.

Naturalmente dietro ogni parola c’è una riflessione/meditazione da fare per poter comprendere ed assaporare il vero significato che è “nascosto” dietro ogni frase … ed ora che il tempo non mi manca voglio piano piano imboccare questa strada per riuscire ad avere un modus vivendi più sereno, tranquillo, felice …
E’ un obiettivo arduo per una come me che fa dell’impulsività la sua nota caratteristica poco domabile … ma come ogni volta metto un punto e ricomincio. Come se girassi una nuova pagina bianca …

Quanti pensieri e progetti …

Sono giornate queste in cui tra una nuvola e l’altra, provo a guardare giù chi passa ma sopratutto a capire come organizzarmi nel prossimo futuro.
Mi risulta comunque difficile prevedere … visto che la sfera magica ancora non sono riuscita a comprarla 😀 ; eppure, entrando nella camera della Ribelle, dove ho messo l’ultimo cesto di panni per il Piccolo Principe, di cose da fare e prevedere ce ne sarebbero.
Dovrei certamente stirare ed imbustare le ultime cose:bavette, ghettine e completini.
Ho scaricato e stampato la “valigia della mamma” per quando dovrò andare in ospedale per il parto.
Ho fatto la lista delle cosette che serviranno nei primi giorni ed in quelli successivi….voglio acquistarli insieme alla Ribelle ed a mio marito per renderli più partecipi qualora ce ne fosse bisogno 😀
E poi … beh … sto pensando … sperando che tutto continui ad andare bene ed a come sarà la mia nuova Vita 🙂
Vorrei tanto tenere un mini block-notes dove appuntare i pensieri positivi che vorrei mi stimolassero nei momenti in cui la stanchezza farà capolino e mi darà filo da torcere.
Insomma sono una mamma che attende 🙂

Una bella passeggiata

Era da tanto che non succedeva e così ieri pomeriggio ho deciso, mi sono cambiata e sono uscita fuori a fare una passeggiata.
Mi sono diretta verso il vivaio vicino casa mia per prendere qualche piantina per il balcone … c’erano tre vasi che languivano al sole 🙂 e per allungare il percorso ho fatto anche una piccola spesa al supermercato.
Quando si dice avere il piacere delle piccole cose!!!! 🙂
Ero da sola … ma anche la solitudine ogni tanto aiuta a riprendersi.
Ma tutto questo è possibile soprattutto perchè la mia Piccola Ribelle è tornata a stare bene e non c’è più bella cosa al mondo che vederla tornare a casa sorridente, saltellante e felice di essere ritornata alla vita di tutti i giorni 🙂
Ahhhh quando si dice la saluteeeeeeeeeeeee …