Benvenuti nel mio blog!!!

Si può rendere speciale un giorno che sembra uguale a tutti gli altri!?!?

Si può parlare di routine quotidiana?!?!?

Voglio tenere un piccolo diario delle mie giornate proprio per capire quanto un giorno possa regalarmi dei momenti impagabili…..è vero che tutto scorre ma che bello che sia così!!!L’importante è essere pronti a catturare ogni prezioso momento che può essere un sorriso, una telefonata, una mail e tutto quello che molti mettono nella categoria ”tran tran quotidiano”!

Non mi parlate di tirare le somme passando e ripassando le mille cose fatte in questo anno 2009….sarebbe una vera impresa :)
Certo nemmeno mi va di pensare a quello che vorrò fare nel prossimo visto che per me questo sarà un anno pieno di sorprese me lo sento :)
Certo mi piacerebbe che i vostri desideri in questo giorno venissero tutti esauditi magicamente subito dopo il classico botto del tappo di una fresca bottiglia di spumante italiano!
Vi auguro tantissimi momenti di felicità e semplicemente un …….. Buon Anno 2010 così bello da rimanerci a bocca aperta ;)

Sono giorni che cerco su internet un modo per capire come aggiungere su questo mio blog wordpress il plugin Google Friend Connect ma senza riuscirci, se c’è qualcuno “in linea” che mi può suggerire un modo su come farlo gliene sarei grata (ho persino scaricato il codice html da dover copiare ed incollare da qualche parte fra i widget)!
Comunque uno dei motivi per cui volevo usare uno strumento del genere è legato al fatto che tramite le statistiche che offre wordpress posso vedere quante persone accedono al mio blog giornalmente ma non riesco mai a dare un “volto” a chi mi legge.
Mi piacerebbe in qualche modo conoscere proprio questi “lettori fissi” nascosti :) . Li definisco nascosti proprio perchè mentre alcuni qualche volta hanno lasciato qualche commento (con immenso mio piacere!!!) tanti altri non lo hanno mai fatto. Mi piacerebbe avere un post come questo in cui tutti mi lancino un segnale della loro presenza.
Ed allora mi chiedo “c’è nessuno all’ascolto!??!”

Oggi è il primo giorno ufficiale di ferie dopo il Natale ed il gusto che mi regalano giornate come queste è indescrivibile!!!
Finalmente niente sveglia da puntare o fretta che ti assale mentre sai già quante cose ti aspettano per riuscire ad aprire la porta di mattina e scappare verso il luogo di lavoro.
Tutto sembra stare al mio ritmo e la casa finalmente diventa la mia reggia. In tutto questo la presenza della mia PPDC che vuole stare sola con me tutto il giorno mi fa dire “ehhh che bel mestiere sarebbe riuscire a fare la mamma casalinga anche semplicemente per mezza giornata!”.
Naturalmente le ore passano comunque ma tutto quello che faccio in casa mi restituisce una grande soddisfazione.
Cose tralasciate come il ripostiglio incasinato ritorna pulito e ordinato come non mai. Così come il momento del bagnetto (ancora uso la vaschetta onda che usavo quando la PPDC era ancora piccolissima!) riesco a portarlo a termine senza quel senso del “tutto scorre, MUOVITI!”
Ho tralasciato altre cose che vorrei gestirmi nei prossimi giorni con calma ma la cosa che più non mi è mancata è stata la necessità di uscire per fare spese e quindi prendere la macchina che è rimasta parcheggiata in bella vista aspettandomi invano nel cortile della palazzina dove abito!
Beh faccio ancora in tempo ad esprimere un desiderio per il prossimo anno?!?! Vorrei tanto un lavoro part-time che mi faccia alzare con grinta e voglia di fare ma soprattutto più a misura di me che sono mamma, moglie e poi lavoratrice.
Quest’anno si è concluso con una grande amarezza a livello professionale e con la conferma ulteriore (qualora non bastasse!) di quanto sia difficile emergere per una donna che vuole dei figli ma anche trovare una sua dimensione nel campo lavorativo. Ma forse chiedo troppo a me stessa e alla società che non è pronta affatto a tutti questi desideri messi insieme :) .
Ora torno alla mia casetta illuminata a festa e con la voglia di un altro giorno come questo!
Buona serata!

Fra qualche giorno sarà Natale (che bella scoperta eh??!soprattutto se a bombardarci da settimane ci ha pensato, anche nel 2009, il consumismo puro e commerciale!!!).
Mi domando dove nascerà Gesù quest’anno (!?)… ed allora penso che basterà alzare gli occhi al cielo e seguire la Nostra Stella Cometa.
Il Natale per me è una festa eccezionale perchè è la festa di chi, come i re magi, cerca la strada verso la Vera Felicità!
Nonostante la vita quotidiana offra più spunti per incattivirci che per riuscire a sorridere … io vi auguro di vero cuore tanti sorrisi dati e ricevuti che riempiano il cuore e l’anima di tutti voi che mi avete accompagnato in questi mesi anche semplicemente leggendo tutti i miei pensieri lasciati su questo diario virtuale!
Naturalmente chi passerà di quà prenda anche questi auguri e li porti con sè così che, se mi dovessi perdere la strada, in qualche modo arriverò anche io alla meta con voi!
Tantissimi Auguri di vero cuore!

Durante la settimana lavorativa, che per me comincia il lunedì mattina e termina il venerdì pomeriggio, ho un appuntamento giornaliero quotidiano con una persona ed il suo sito diventato un vero punto di ritrovo per le mamme della blogosfera ma soprattutto una fonte inesauribile di idee, suggerimenti che vanno dalla casa, ai figli (grandi e/o piccoli che siano), alle ricette sperimentate, ai menù proposti per le feste o i compleanni con tanto di decorazioni fai-da-te semplici ma d’effetto.
Sto parlando di Barbara alias MammaFelice. Lei non ha bisogno di presentazioni perchè in rete è diventata una delle mamme blogger più famose e riconosciute di questi tempi!
Per chi non avesse mai letto uno dei suoi post, racconto che Barbara è una donna di 33 anni “telelavoratrice, libera professionista che realizza siti web, blog e portali” ma che prima di tutto è mamma!
Lei ha capito e creduto nella potenza di internet anni fa “il primo blog, anno 2003, mi ha permesso di conoscere quello che poi sarebbe diventato mio marito. Navigo su Internet dal 1996, quindi direi che ho sempre creduto nelle potenzialità di questo mezzo, soprattutto perchè mi permette di vivere molte vite trasversali, conoscendo persone e frequentando mondi che nella vita ‘normale’ non avrei occasione di scoprire“. Ho già detto, in diverse salse e riportando la mia esperienza, quanto sia difficile per una donna rimanere in contatto con il mondo durante il periodo più bello della vita come la maternità ma che nasconde anche molti sacrifici e rinunce … e allora ecco cosa ha regalato e regala a MammaFelice l’esperienza del suo sito: “mi ha dato sicuramente moltissimo affetto e calore, per cui provo una gratitudine immensa. E’ stato il modo per uscire dalla solitudine data dai primi mesi di maternità e per aprirmi al mondo di nuovo come persona, con i miei interessi e hobby, e non restando confinata solo nel mio ruolo di mamma“. Poi del resto il suo nickname la dice lunga … “volevo raccontare due cose importanti di me: che sono anche una mamma, e che sono riuscita a trovare la mia strada verso la felicità. Con fatica e dedizione, ma ce l’ho fatta. E dunque il nick doveva rappresentare questi due aspetti della mia vita, così centrali in questo momento“.
A tutto segue un bel pò di tempo da investire ed un bel “Mamma mia quante cose da fare!” ci sta bene ogni mattina!
L’essere donna e mamma, secondo me, ti rende sensibile ed attenta a tante cose della vita quotidiana che risulterebbero nascoste ad altri occhi e quindi le chiedo cosa significhi per lei esserlo “mi è sempre piaciuto essere donna, e una volta superata l’adolescenza, ho imparato a farne un punto di forza. La debolezza delle donne è quella di dover spesso soccombere, purtroppo, al ‘machismo’ o alla violenza: ancora troppe donne ogni giorno vengono abusate e picchiate, e poichè tutto questo è capitato anche a me, penso che il vero problema della questione femminile riguardi – ahimè – ancora questi aspetti di sottomissione e violenza“.
In un mondo virtuale ti manca però la vicinanza fisica e la possibilità di invitare a casa una persona che impari a conoscere da lontano e che immagini essere molto divertente e con cui scambiare quattro chiacchiere magari davanti ad una bevanda calda (visto anche il gelo di queste giornate invernali) potrebbe rallegrarti … se riuscite ad invitare Barbara preparatele “una cioccolata calda con panna! ma anche un buon tè alla vaniglia” e già la farete contenta :) .
Grazie Barbara e appena passi dalle mie parti … avvisami così accanto ad una tazza fumante preparo qualche dolce fatto rigorosamente in casa ;) .

Immaginatevi davanti ad un foglio bianco con matite o pennarelli colorati sparsi sul tavolo…cosa sareste in grado di fare?! Bene questi (ed altri) sono gli strumenti fondamentali di chi come Simona Sanfilippo, 33 anni fa di mestiere l’illustratrice e che ha messo il suo mondo nel suo blog.

Lasciando a lei il compito di dare una definizione a questa professione leggo “questo lavoro è una passione e quindi rappresenta me stessa. Credo che non sia solo una parte della mia vita ma la vita stessa, anche perchè impegna grandissima parte del mio tempo” e mi racconta che rappresenta la sua essenza e ciò che è lei. In questi casi “le alienazioni si annullano e le difficoltà e i pesi vengono compensati dalle soddisfazioni“.

Ha uno studio tutto suo dove lavorare nelle ore più disparate del giorno o durante le feste o nei giorni che altri definiscono vacanze :) . A questo punto la mia curiosità tenta di accompagnarla mentre apre la porta del suo angolo lavorativo e le chiedo cosa attira la sua attenzione e le lascio campo aperto :)se entro per sistemare non so mai da dove iniziare ,data la grande quantità di cose che ci sono, poichè ho tanti hobby. Se invece entro per lavorare la mia attenzione è attratta dai progetti che attendono sul tavolo da disegno. Il mio studio è pieno di colori e immagini che amo, di oggetti che mi fanno compagnia e raccontano di amicizie lontane o affetti. Sono circondata da un sacco di dettagli fra i quali la vista scorre e il pensiero si posa ,a volte per concentrare l’attenzione, altre volte per riposare la mente. Foglietti con indirizzi , testi di canzoni, bozzetti per progetti che un giorno cresceranno ,draghi che pendono dal soffitto o regalini degli amici, tutto questo attira sempre la mia attenzione, a seconda del mio umore“.

Anche con le parole disegna così come con le sue matite colorate che l’accolgono già appena alzata “al profumo del caffelatte” fino ad arrivare a sera ed è tutto un defluire di disegni di “draghi, uccelli giganti, un tuffo sott’acqua oppure nella pancia di un vulcano, penne, libri, scarpe, animali, case ,orsi parlanti o Cappuccetti Rossi che incontrano lupi“. Leggere le sue risposte è come entrare in una favola mai letta o raccontata dove anche i personaggi più “antipatici” riescono a farsi sentire “mentre li disegno intenti in qualche tavola“. E giusto perchè è Natale e non c’è festa più azzeccata per chiedere e fare dei sogni riesco a farle scrivere uno stralcio della letterina di Natale “chiederò dei libri e qualche regalino personale. Vorrei delle matite colorate nuove :) . E ovviamente chiederò al signore panciuto di vegliare sulla mia famiglia d’origine perchè è davvero quel che di meglio io potessi avere“.
Simona semplicemente … sogni d’oro!!!! :)

Qualche anno fa sono stata, come tante donne che diventano mamma, lontana dal lavoro e quindi isolata dal mondo che continua a correre lasciandoti indietro. Poi rientrando e allenandomi ai nuovi ritmi da mamma che lavora, ho ripreso fiato e mi sono buttata nuovamente nella vita di tutti i giorni.
Nel mio girovagare sulla rete sono giunta sul sito di una donna che dava voce e spazio ad un malessere che avevo sentito e che mi dicevo essere solo mio … ed invece … lei ha allargato il  mio orizzonte visuale facendomi intravedere i mondi simili e paralleli di tante donne. Sto parlando di “Marilde Trinchero, 49 anni,arteterapeuta” ed autrice del libro “La solitudine delle madri”. Nel suo libro e nel suo blog lei parla “del malessere di una madre legato all´impossibilità di condividere le emozioni negative, che pur essendo molto naturali, sono invece considerate spesso qualcosa da censurare. Esistono poi situazioni molto più concrete di solitudine legate al non aver supporti sufficienti da parte della famiglia e della società“. Le chiedo se esistono delle fasi emozionali che possono accomunare le donne e farle sentire un pò meno sole e lei mi scrive che “ci sono fasi evolutive che riguardano sia gli uomini che le donne. Non tutti però vivono la vita come un processo di evoluzione poiché il medesimo richiede cambiamenti che non sempre le persone sanno, possono o hanno il coraggio di fare. Molte vite sono ferme, e se questo è naturale in alcuni periodi,lo è un po´ meno quando l´essere fermi è una costante“.
Una cosa è certa che anche lei prima che scrittrice e arteterapeuta è una donna e una mamma che pensa “di aver molto dato e molto ricevuto e credo di possedere tanta cocciutaggine, poca compiacenza, parecchia fedeltà ai miei percorsi interiori e l´attenzione forte alle persone, alle relazioni. Se guardo più lontano vedo tanta sofferenza e negli ultimi lustri, tanta gioia. Inoltre, un po´ di fortuna mi è stata e spero mi sarà compagna. Sono una donna che ha scelto di diventare madre, ma ho sentito e sento il bisogno di esprimere altre parti di me altrettanto importanti.“.
Ultimamente è impegnata a presentare il suo libro in diverse regioni (e la ringrazio tantissimo per il tempo che ha dedicato a questa mia mini intervista!) ed allora immaginandola sempre con una valigia sotto il letto da riempire e portare con sè al momento giusto, le chiedo qualcosa in più sui mezzi di trasporto che l’hanno aiutata a raggiungere i posti vicini e lontani e lei “ho fatto la pace con i treni, a lungo un mezzo a me poco congeniale. E invece. Sono diventati il luogo in cui leggere un libro con calma o incontrare persone con le quali chiacchierare a lungo. Begli incontri. “.

Lei è oggi così com’è perchè inizialmente ha cominciato definendosi una donna “senza pace” ma che a furia di cercare ha trovato ed è diventata altro; “tutto il libro però racconta di me, non una frase specifica, ma il testo tutto riguarda il mio approccio alla realtà esterna e al mondo interiore“.
Ciò che le fa dire di aver speso bene il suo tempo sono “le e-mail, i messaggi, le parole delle donne che mi ringraziano dopo aver letto il libro. Quando ascolto le loro parole mi si riempie il cuore, mi fanno un regalo immenso. Quando capisco che anche solo per un attimo una donna si è sentita capita, meno sola, nel suo essere madre, sento di aver raggiunto il mio obiettivo“.
In futuro “continuerò, attraverso le parole di questo libro, di altri futuri, attraverso il mio lavoro, il blog, i convegni, le presentazioni, a occuparmi delle problematiche del mondo femminile. Sono ancora troppe. I miei figli sono adulti, e io ho ora molto tempo e gli anni giusti per farlo. Sento che non è solo un piacere, sento che è un dovere.“.
Credo proprio che a questo punto qualche mamma, leggendo questo post, correrà subito in libreria oppure prenoterà via internet il libro di Marilde :) .
Se ne volete sapere di più potete, nel frattempo, leggere anche gli spunti di riflessione tracciati nel suo blog. Ma comunque sia sappiate mamme che non siete sole e che la vostra solitudine è un modo per passare da una fase ad un’altra … tenete duro!

Il mio viaggio virtuale continua ed oggi voglio chiacchierare con un’altra delle donne creative incontrate in questi mesi.

Lei è Snezana Kragulj nata a Novi Sad in Serbia e “cresciuta sulle rive del Danubio“. Continua dicendomi “sono arrivata qui all’età di vent’anni,da sola con le mie valigie e i miei sogni. Ho avuto molte difficoltà, ma ho conoscuto tante bravissime persone che mi hanno accolta come una di loro e mi hanno fatto sentire parte della famiglia. Ormai, l’unica cosa che mi fa sentire straniera in questa nazione è il mio passaporto“.
Se andate sul suo blog tutti gli amici virtuali e non in Italia la chiamano Nena (anche io mi rivolgo a lei usando questo nomignolo ed entrando di forza nella cerchia degli amici! :) ).
E’ una “stilista che non lavora più nel settore perchè fa la mamma a tempo pieno ma” come dice lei “disegna!” ed io aggiungo DIVINAMENTE. Non mi credete!??! Allora andate a vedere le sue opere d’arte quì e poi ditemi se non siete d’accordo con me!!!!
Continuando a scorrere lungo le domande che le ho rivolto leggo “da quando ho la mia bambina, non posso più spostarmi per il lavoro. Avendo da sempre una grande passione per il disegno, ho ricominciato a disegnare e vendere le stampe e disegni su commissione e su internet, praticamente, sono ancora molto lontano da quello che ho in mente di realizzare, ma piano piano lo farò, per adesso do la precedenza a mia figlia.” … per noi mamme i figli vengono prima di ogni possibile prospettiva lavorativa.
Naturalmente lei si è vista “sempre come mamma e diventarlo è stata una cosa così spontanea e naturale” e proprio esserlo “mi ha fatto cambiare alcuni punti di vista e dare la giusta importanza alle cose della vita“. Del resto ,e come mi aspettavo, mi dice che “essere mamma nel lavoro è una continua fonte di ispirazione!“. Certo questo significa anche che quando viene presa dall’ispirazione “un tempo non dormivo e non mangiavo finchè non finivo quello che volevo fare, ora con la bambina mi è difficile“.
Ed il tempo diventa un “grandissimo valore che più passa e più diventa sempre piu prezioso per me. Ho fatto tutto cosi tardi nella vita (gli studi, la famiglia,etc.),che ora voglio recuperare e spesso ho la sensazione di ”perdere tempo”…
La curiosità mia più grande è riuscire a vederla un giorno realizzare un suo disegno attimo dopo attimo e mettere su carta un’idea cretaiva delle sue … sarebbe una grande emozione ed onore per me!
Poi si sa che in ogni creazione c’è sempre un pò di sè non celato ed allora dovendo scegliere un disegno che la rappresenti mi propone “Impossibility“. Impossibili potrebbero essere anche i tanti sogni che ha ma che prima o poi le auguro diventeranno realtà come “allargare la famiglia, trasferirsi in una bella città con un grande fiume e abbellire le case di tutto il mondo con le mie illustrazioni!“.
Ditemi un pò se non è speciale anche lei! :)

Questo è il primo di alcuni post per “presentarvi” (spero nel migliore dei modi!) alcune delle persone che ho conosciuto anche solo virtualmente ed attraverso loro creazioni di diverso tipo. L’obiettivo che mi propongo di centrare è quello di raccontarvi, tramite le loro risposte a “poche” domande personalizzate ed inviate da me qualche giorno fa via mail (siamo o non siamo una generazione di figli tecnologici?!), di persone che trovano le energie per portare avanti e realizzare un’idea nonostante tutto!
Finora ho contattato donne, mamme, mogli e lavoratrici che mi hanno subito affascinata/conquistata/colpita/emozionata e che fanno trasparire quella che io chiamo la Magia più bella e cioè il fare tutto con Amore e Passione.
La prima, la più veloce è stata Spyderina (il suo nickname su skype è un altro ma molto simile a questo!) o meglio Caterina Spadea, di 26 anni in una gamba e 10 nell’altra che fa di professione l’ingegnere chimico.
VIsta la sua professione le faccio una domanda attinente e le chiedo “Qual è la formula giusta per essere una mamma che con fatica ma grande soddisfazione fa come te coesistere la vita personale e quella professionale in maniera ottimale?” lei risponde “Non è proprio ottimale l’equilibrio instabile in cui mi ritrovo, altalenante tra mamma, impiegata e imprenditrice… non so neanche io in effetti come faccio, però penso sempre che le cose si imparano quando ci sei dentro.” .
In realtà lei è un ingegnere chimico part-time ma nell’altra parte della giornata è mamma, moglie ed ancora lavoratrice. Ebbene sì, lei è una di quelle donne che ha fatto di una sua idea un lavoro. Se leggete il suo profilo e qualche suo post sul suo blog capirete meglio di chi e cosa sto parlando!
In breve, ha cominciato inizialmente aprendo il suo sito caseInItaly affittando casa dei suoi in Sicilia abitando a Lecco! So cosa state pensando…è vero è un portento! Ora che ha ripreso a lavorare, dopo un fermo di tre anni (se non ricordo male) per dedicarsi alle sue bimbe, è riuscita ad arruolare un gruppo di ragazze che in diverse regioni le danno una mano ad espandere il mercato delle case vacanze per famiglie.
Ma credo che tutto questo non sarebbe successo se non fosse diventata prima di tutto mamma. Le chiedo in cosa si manifesta, nella vita di tutti i giorni, il suo essere mamma e lei “nel guardare con occhi diversi (rispetto a quando non ero mamma) tutti coloro con cui interagisco,parlare di asilo, pannolini, di Babbo Natale come se esistesse davvero ecc.“.
Ovviamente a tutto questo seguono grandi sacrifici ecco perchè una volta alzata “penso sempre: ho sonno, domani vado a letto prima… (ovviamente non si verifica). “. Il suo secondo lavoro lo svolge a casa e quindi mi dice che ha “un angolo mio, una scrivania in disordine, dove però tutti ci mettono il naso, le mani, il didò, i lego, i pennarelli ecc. ecc” e dove ritrova una tastiera che le chiede “Quando si va in ferie? “.
Una cosa che sentivo anche io quando ero lontana dalla mia regione e a cui lei non rinuncerebbe mai è “dopo le mie bimbe, a tornare in Sicilia per una vacanza, la mia amata terra“.
Ha giusto un sogno irrealizzabile (non poteva mancare da parte mia questa domanda :) ) “Diventare velina… scherzo! Però qualcuno ci casca, ci scommetto. In realtà il sogno irrealizzabile è avere più di 5 figli, perché sono già in zona “cesarini” e al massimo riuscirò a fare il terzo!“.
Capirete perchè Caterina mi ha conquistata. E dire che l’avevo contattata per chiederle di far parte del suo staff :) … ma chissà se un giorno questo mio desiderio potrà realizzarsi vero Caterina? ;)

In bocca al lupo Caterina e figli maschi ORA! :)

Eravamo in macchina tutta la famigliola allegramente chi cantando (lei!), chi rassegnatamente (io e mio marito) ascoltando la top ten della PPDC di ritorno da una serata di spese varie.
Una domanda porta a guardare attoniti occhi negli occhi i due coniugi della suddetta famiglia … “Mammaaaaa ma come si fa a sposarsi?!?!?”
Ok che appartiene alla categoria “piccole donne crescono” ma a quattro anni ci si può fare di queste domande!??!? Aggiungo il silenzio che ne è seguito e durato qualche lunghissimo secondo fino a che cioè, vedendo mio marito smarrito e che tentava di farfugliare qualcosa, non intevengo e dico (più seriamente possibile) “beh innanzitutto devi trovare un fidanzato che sia d’accordo con te! E poi … beh poi si va in chiesa come hanno fatto mamma e papà…etc etc etc”.
A tutta la spiegazione è seguito un discorso fatto di sue prese di posizione davvero incredibili … lei ha già deciso … se ne andrà di casa, si sposerà ed andrà a vivere in un’altra città.
Mio marito … un uomo distrutto!!!!! Cercava di convincerla già da adesso che era meglio se stava con lui e nessun altro e che avrebbe comprato una casa più grande dove vivere TUTTI felicemente. Lei è stata irremovibile.
Qualche giorno dopo, avendo capito di aver colpito il suo Papino al cuore, ha tentato di arruffianarselo dicendo che si sarebbe comunque sposata e sarebbe andata via ma che avrebbe portato lui e me con lei!
Non potete capire quanto abbia riso e nello stesso tempo pensato a quanto ancora ci aspetta nei prossimi anni quando cioè alle parole seguiranno i fatti!
Poi tra me e me ho detto “Brava Piccola Mia…nella vita, proprio perchè donna, bisogna essere decise e puntare dritto ai propri obiettivi”…certo se si ricordasse anche dei suoi genitori non sarebbe tanto male :) . Spero che questo suo modo di essere venga affinato ma non perso in modo da vedere una donna che sa come ottenere quello che vuole!