Benvenuti nel mio blog!!!

Si può rendere speciale un giorno che sembra uguale a tutti gli altri!?!?

Si può parlare di routine quotidiana?!?!?

Voglio tenere un piccolo diario delle mie giornate proprio per capire quanto un giorno possa regalarmi dei momenti impagabili…..è vero che tutto scorre ma che bello che sia così!!!L’importante è essere pronti a catturare ogni prezioso momento che può essere un sorriso, una telefonata, una mail e tutto quello che molti mettono nella categoria ”tran tran quotidiano”!

Incredibile a dirsi ma ieri ce l’ho fatta … sono riuscita a fare un pò di cuoricini rosa (realizzati interamente a mano senza formine … e si sa che le cose fatte a mano hanno un’originalità tutta loro vero!??!?) per decorare il coprivaso (che ancora devo comprare xò :P !) come vi avevo preannunciato nella giornata di ieri!!!! Stamattina, mentre preparavo la colazione, ho assemblato il tutto con lo spago … non avevo il tempo materiale per fare una foto e postarla quì ma spero di riuscirci in serata :)
Naturalmente tutto questo l’ho fatto con la collaborazione della PPDC che si è subito attivata vedendo la spaciale “plastilina della mamma” … e sorpresa delle sorprese anche lei è riuscita innanzitutto a creare la pasta fucsia assemblando un pò di fimo rosso e bianco. I bambini e la loro manualità naturale sono incredibili!!! …ci stavano bene anche delle foto dei momenti di backstage … ma è già tanto che a fine serata sono riuscita a sfornare (in tutti i sensi … perchè il fimo è una pasta sintetica modellabile che poi va cotta in forno per indurirla) la mia personale “opera d’arte” :)

Ci sono dei momenti in cui mi sento apatica (se mi state seguendo da un pò ve ne sarete accorti che passo periodicamente di questi “attimi” :) ) e qualsiasi cosa faccio non mi da soddisfazione o comunque mi fa andare avanti senza combinare nulla.
Per scrollarmi di dosso questo “abito pesante” che non mi fa muovere di un passo, mi metto sulla rete e mi appunto tante cose che potrei fare o leggere o realizzare. Come se il vedere una lista lunga possa stimolarmi. Ed allora quello che spero di riuscire a fare questa sera (naturalmente dopo aver caricato le buste della spesa in macchina, essere andata a prendere la PPDC a casa dai miei, tornare a casa e cucinare!) è un’idea semplice da fare ma che mi potrebbe restituire un pò di voglia di fare; è un lavoretto fatto con il fimo e che potete vedere a questo link. Il post linkato l’ho letto proprio quando pensavo di comprare un coprivaso per una piantina di capelvenere che ho sistemato vicino la vasca da bagno e che è vicina ad un cestino di vimini bianco ricoperto con una stoffa rosa a pouis bianchi che mi serve a tenere in ordine i vari flaconi di bagnoschiuma. I colori scelti sono in tinta con il bagno naturalmente :) . La mia intenzione è quella di fare i cuoricini rosa o bianchi con striature rosa con un pò di pasta sintetica che ho comprato secoli fa! Vediamo un pò se riesco a portare a termine questo obiettivo!

Se il caffè fissa le idee (rimando allo scorso articolo) una buona calda tazza di the ti può dare un momento di ristoro e la scusa per fare due chiacchiere con una amica anche se consumata vicino l’angolo bar del proprio ufficio! Ma quando tutto manca basta ricorrere a dei piccoli piaceri della vita come questi e si riprende con buona lena ciò che si era lasciato prima.
Anche la lettura di un buon libro riesce a farmi evadere e a ritagliarmi quei minuti solo per me ed allora guardate quà cosa si sono inventati … è troppo curiosa questa trovata e si chiama Bookcup!!!!
Certo il prezzo non è dei migliori ma magari girovagando sulla rete chissà che si trovi un’occasione!!! Se poi siete brave e creative potreste personalizzarne uno fatto con le vostre manine … io ormai ci rinuncio, ho ancora tre scatole di oggetti da decoupare e allegati ad una rivista a cui mi sono abbonata che mi attendono nello studio di casa :(

Leggevo questo articolo sulla pausa caffè e mi dicevo “lo vedi che lo dicono anche i dottori!?!?!” e se passassi l’articolo a qualcuno a lavoro giustificherebbero la mia assenza???
Ok scherzo! Però che bello sarebbe poter lavorare per un’azienda più vicina ai propri lavoratori piuttosto che ai propri guadagni … ok sto sognando ad occhi aperti ma pensiamo se potessimo lavorare in maniera più flessibile.
Ci si riempie la bocca di flessibilità ma poi stringi stringi tutto deve essere recuperato anche con gli interessi se sei tu ad essere “in difetto”!
Ma esisterà mai l’azienda ideale?! Il termine ideale abbinato ad un soggetto giuridico del genere per me si potrebbe tradurre in un’ambiente colorato, dinamico e innovativo dove ci si “diverte” a dar spazio alle idee.
Dove magari la nuova tecnologia viene creata e non subita.
Dove le forze in campo creano equilibrio propulsivo e non disaccordo.
Dove la creatività e l’ispirazione siano una qualità.
Dove si ha spazio senza dover essere bravi a sgomitare.
Ma sorpresa delle sorprese c’è chi ha stilato la seguente classifica in rete su I migliori ambienti di lavoro in Italia con tanto di parametri che rendono un ambiente lavorativo migliore di altri!!!!!!
Io, comunque, per fissare bene questi concetti mi andrei a prendere un caffè!?!?! :)

Qualche estate fa, grazie alla complicità di una collega di mio marito che da anni va lì con la famiglia in vacanza, scoprimmo un piccolo paesino Terento nella bellissima Val Pusteria e con esso la bellezza del trekking e quindi della scoperta di sentieri naturalistici su cui inerpicarsi respirando a pieni polmoni un’aria che definire fresca e salutare è veramente poco!
Nel mio girovagare sulla rete, cercando delle informazioni sulla mia città ed il suo centro storico (che ahimè conosco solo in parte) ho scoperto il sito trekking urbano del comune di Siena che unisce la passione per questo sport con la voglia di scoprire posti che non sempre gustiamo con calma e di cui ignoriamo la storia. Proprio sul sito ho trovato il manifesto della ormai trascorsa VI° Giornata Nazionale del Trekking Urbano dove però si possono scaricare i percorsi adottati nei vari comuni. Naturalmente io ho già scaricato il pdf relativo al mio luogo di appartenenza per replicarlo con la mia famiglia ;) magari coinvolgendo qualche altra famiglia di amici (chi ha orecchie per intendere intenda! :) ) visto anche che il percorso permette benissimo di usare il passeggino per la PPDC. Molto invitante è il trafiletto che compare di lato a destra della pagina precedente su cui sono riportati i vantaggi di questa attività fisica consigliati soprattutto “per chi costretto a vivere in spazi chiusi, sente il bisogno di liberare le proprie energie“. Diciamo che mi sono sentita chiamare in causa :) e voi?

La giornata di domenica scorsa è stata molto particolare e la posso riassumere con un’immagine: noi tre in macchina a cantare a squarciagola mentre la macchina illumina tratti di strada di montagna completamente trabordanti ai lati di neve. Questi momenti, per me, sono davvero speciali e mi lasciano nel cuore una energia incredibile …. in altre parole mi fanno stare bene!
Il tutto è partito dall’organizzazione di una giornata che vedeva come evento giornaliero da non sottovalutare il nostro sesto anniversario di nozze :) .
Ebbene si, abbiamo raggiunto un’altra meta ma è inutile stare lì a riflettere/pensare/rimugginare … noi continuiamo a gustarci i momenti che passano veloci per renderli ancora più indelebili e ci basta così.
Il regalo più grande che abbiamo ricevuto da questa giornata è stato lo spettacolo della Natura dei paesaggi innevati della Sila dove nostra figlia si divertiva a correre ed ad affondare gli scarponi rosa da neve nuovi di zecca mentre esplorava zone immacolate dove nessuno ancora era arrivato. Abbiamo immortalato con delle foto questi momenti per non dimenticarli e riviverli magari un giorno distante da quì.
Non voglio essere smielata o altro (non è da me :D !) quindi termino facendo alla mia famiglia un Augurio speciale e cioè quello di poterci ritrovare a festeggiare insieme un altro momento speciale come questo … sempre più felicemente :) !

E’ da un po’ di tempo che sto pensando a questo post perchè non ne posso più di quelli che (non so se la definizione è puro italiano) si possono definire i “fraccomodi”! Con tale termine si classifica tutta quella cerchia di gente che credendosi importante e venerabile pretende dagli altri la più totale adorazione. Ed allora vai con le richieste del tipo “mi vai a prendere l’acqua perchè devo fare una cosa urgente e non ho nemmeno il tempo per spostarmi di un centimetro” (in tutto questo tu sei davanti al tuo pc preso/a a lavorare!) oppure quelle più indirette e che mi fanno veramente girare le scatole (…mi sono ricordata di essere una persona educata!) “ah se avessi un bicchiere di acqua o una bibita o un succo!!!” oppure “devo chiedere a tizio se mi può andare a prendere un caffè alla macchinetta”.
Insomma avete capito no!?!?!
Io che sono abituata a non chiedere mai nemmeno quando sto incasinata perchè reputo il tempo degli altri prezioso come il mio se non di più (!!!!) … sentire queste frasi mi fa innervosire tantissimo.
Ne conoscete di persone del genere? E soprattutto avete delle tecniche per filtrare il tutto e dare importanza solo a colloqui più interessanti?
Un’amica mi ha proposto di leggere il libro “Io odio la gente” di Jonathan Littman e Marc Hershon e proprio cercando una recensione mi sono imbattuta in un altro ancora più interessante “Il Metodo Antistronzi” di Robert Sutton.
Nel frattempo, io confido in voi e aspetto i vostri consigli.
Grazie!

Ci sono momenti in cui sono in giro con la PPDC e vorrei avere un mare di cose nella borsa (vi assicuro che nella mia ci sono solo le cose necessarie giuro!) tutte per farla stare buona buona e soprattutto per non farla annoiare. Si sa che una bimba annoiata poi comincia a fare giustamente i capricci. Uno degli espedienti che ho visto usare ad una mamma e che ho adottato quasi subito è tenere un block notes sempre a portata di mano con una penna o un colore o una matita. Soprattutto durante la messa, questa cosa ci sta salvando perchè lei è presa da un’attività che le piace ed i minuti che la vedono in chiesa (mi metto nei suoi panni e comprendo la sua noia !:) ) passano più velocemente.

Tanto tempo fa avevo visto realizzata da una mamma creativa (non mi ricordo più il link!!!) una lavagnetta sfruttando un tessuto visto quì ma poi non ho mai avuto il tempo per realizzarla.  Per non parlare dell’idea della lavagnetta da viaggio in feltro con decorazioni varie dello stesso materiale da attaccare e staccare all’occorrenza per fare dei disegni che divertono ma non sporcano (per la grande felicità di mamma!).

Ma, qualora il tempo non fosse clemente neppure con voi, un’altra idea potrebbe essere una piccola (le dimensioni sono importanti perchè tutto deve entrare in una borsa da mamma!) lavagna magnetica che avevo visto allegata ad un libro qualche giorno fa in libreria e che aveva catturato l’attenzione della PPDC.
Un’altra buona fonte di idee è l’edicola … l’oasi di salvezza dove si trovano per pochi euro delle valigette nelle quali ci sono di solito dei colori, giornali con disegni da colorare, attacca&stacca (la sua passione!), o riviste per piccoli con giochi che può fare da sola.
A proposito di passioni, potrei riportare anche quella legata ai puzzle ma il rischio di stare lì a raccogliere pezzi vari tra i banchi o in giro dappertutto è grande!:)
Male che va si potrebbe portare una bamboletta (che non emetta suoni vari altrimenti la vedo dura se l’ambiente dove si sta richiede silenzio!) con annessa valigetta come questa vista su questo meraviglioso sito di Alessia.
Insomma bisogna aguzzare l’ingegno e soprattutto immedesimarsi nei bimbi chiedendosi sempre “ma al posto loro cosa mi piacerebbe fare ora!?!?“.

Ieri pomeriggio a lavoro ero immersa nelle cose da fare quando il “fantasmino” di outlook mi avvisa che è arrivata una mail del MaritoTrasfertista (partito la mattina per non venire meno al soprannome che gli ho messo :) ) … con curiosità leggo questa mail:

Quando vedo la spina dello spazzolino staccata
mi dico: “ecco mi ha scaricato lo spazzolino”
poi penso al perchè è staccata
e mi raffiguro il phon impetuoso ma silenzioso
che soffia sui suoi capelli profumati di fresco shampoo
e mi dimentico perchè sono lì a fissare quella presa vuota
quella presa carica di senso di sicurezza e pace
perchè lei è stata lì
perchè lei ripasserà da lì
ad amare i suoi morbidi capelli blond.

questa è stata la ramanzina più dolce mai avuta in vita mia!!! E non potendomi tirare indietro ho risposto :

Leggo questa mail e, sorpresa nuovamente, penso ‘cavolo ieri sera l’ho fatto di nuovo’
e mi dico ma forse ora che è lontano è meglio non dirgli il perché di quel gesto…
non specificare che non era il phon ma la stufa attaccata a quella presa nel bagno
per rendere l’ambiente caldo ed uscire dal box doccia immaginando di essere
avvolta dallo stesso tepore che mi restituirebbe solo il calore dei suoi abbracci”.

Questo scambio di mail mi ha di nuovo fatto ritrovare il sorriso che avevo dimenticato di sfoderare dopo l’ennesimo “problema” da risolvere :) .

Prima di attuare l’attività fai-da-te del post precedente, ho pensato di considerare questo esperimento un nuovo gioco da fare nella giornata piuttosto che legarlo alla fase di addormentamento della PPDC vista la forte componente eccitante del “fantasticare”. Ed allora curiosa di vedere “l’effetto che faceva”, dopo aver sistemato le ultime cose che mi danno modo di concludere una giornata da mamma e prepararmi per quella successiva (da mamma & co), raccolgo e sistemo le carte tematiche che avevo e ne scelgo qualcuna con la complicità della protagonista di casa :) . Lei sceglie le carte dell’estate, la stagione che le piace di più (sue testuali parole “mi piacciono le maniche corte!”) e cominciamo una storia sull’autunno per darle modo di passare dalla teoria alla pratica. L’idea le piace molto e quando passo la parola a lei … inizialmente sembra raccontare una storia senza una trama definita ma aiutandola a capire il meccanismo comincia una bella mini-storia tutta sua con dei bimbi che giocano con un aquilone!
E’ stato veramente divertente sia per me ma soprattutto per lei che ha voluto ripetere per altre volte questo nuovo gioco coprendo tutte le altre stagioni.
Quindi risultato finale:ottimo!
Ho ancora le carte tematiche della frutta e quelle legate alle lettere e alle vocali … quindi ho ancora ampio margine per divertirla e farla “lavorare” di fantasia :) .
Buona Domenica!

 

febbraio: 2010
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